"Con il wi-max porteremo Internet in tutta la città"

Il candidato sindaco Paolo Perrone ha illustrato le opportunità da qui al futuro. "Con il wi-fi ci si può già collegare ad alta velocità su corso Vittorio Emanuele e presto arriveremo nelle periferie"

Lecce città wi-fi, pronta a trasformarsi in territorio wi-max. Ovvero: Internet ovunque e per tutti, in viaggio lungo i canali dell'etere, ad altissima velocità e "in certi orari anche gratuitamente". E' il sogno di Paolo Perrone, vicesindaco e candidato alla poltrona di primo cittadino. Sogno che vorrebbe presto trasformare in realtà. Attraverso l'implementazione del sistema wi-fi, in modo da raggiungere le periferie e venire incontro soprattutto a chi non riceve ancora il segnale Adsl ed è ancora costretto a navigare alla snervante velocità di 56 kilobit al secondo. Questo in prima istanza e in caso di vittoria alle elezioni. Perché in seguito, il Comune di Lecce vorrebbe trovare accordi con gli operatori per un'ulteriore estensione della rete, tramite lo standard wi-max (Worldwide Interoperability for Microwave Access). Per raggiungere così l'intero capoluogo con un unico ripetitore. Ma per questo bisognerà attendere l'estate, quando verranno assegnate le licenze.

"Le frequenze usate in Europa per la tecnologia wi-max - ha spiegato Perrone in una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche l'assessore alla Pubblica istruzione Andrea Corvaglia - in Italia erano di proprietà dell'Esercito e solo a dicembre 2006 si è raggiunto un accordo per la liberalizzazione". I ministeri di Difesa e Comunicazioni hanno infatti stipulato un patto per sfruttare le frequenze 3,4-3,6 GHz. "Entro il giugno del 2007 saranno disponibili le prime licenze. Si sta infatti pensando di assegnarle agli operatori commerciali attraverso aste pubbliche molto simili a quelle usate per assegnare le frequenze dell'Umts (lo standard di telefonia mobile di terza generazione, per la quale vi fu un'asta pubblica alla quale si presentarono Tim, Wind, Blu, Andala, Ipse2000 - branca italiana del colosso spagnolo Telefonica Moviles -, Tumobile, Anthill e Omnitel, quest'ultima ancora italiana prima di essere inglobata dalla Britannica Vodafone, Ndr).

Un dato del quale, comunque, non tutti sono al corrente è che "già su corso Vittorio Emanuele e zone limitrofe, attraverso finanziamenti ottenuti con il "progetto Terra", ci si può collegare al web senza fili", ha tenuto a sottolineare Perrone. Che ha poi ha precisato: "La nostra intenzione è fare in modo che ci si possa connettere ad Internet in tutta la città. per questo siamo molto attenti alle opportunità che verranno in seguito, grazie alle quali coprire zone enormi con un solo ripetitore".

"L'accesso ad Internet in modo semplice ed immediato - ha spiegato ancora il vicesindaco - permetterà la crescita culturale del territorio e maggiore competitività ai nostri imprenditori. Ma non solo: perché l'intenzione è anche quella di avvicinare ulteriormente la cittadinanza alla pubblica amministrazione, ‘sburocratizzando' alcuni processi. D'altronde, con il sistema di relazione informatica abbiamo già fatto notevoli passi in avanti: basti pensare all'e-government, alle possibilità da parte delle forze dell'ordine di controllare il traffico, al turismo. In quest'ultimo caso, attraverso un progetto che prevede l'utilizzo del sistema rfeed, i visitatori potranno collegarsi tramite un palmare e conoscere cenni storici e artistici dei monumenti di Lecce". Il progetto dovrebbe essere attivo entro il mese prossimo.
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"Ma le opportunità sono tante - ha concluso Perrone - basti pensare all'e-learning e quindi a scuola e formazione, ed è per questo motivo che ho invitato l'assessore Corvaglia. Insomma, vorremmo che l'intera città avesse accesso alla rete, in alcuni orari anche gratuitamente. Per questo bisognerà attendere l'acquisto delle licenze da parte degli operatori e successivamente interloquire con loro. Nel frattempo, alcune zone periferiche potrebbero essere già coperte: pensiamo a piazza Madre Teresa di Calcutta, ad esempio, dove presto i cittadini potranno collegarsi con un portatile stando affacciati al balcone o seduti sulle panchine della piazza".

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