Piano viabilità per Natale, parte il confronto con le associazioni di categoria

L'assessorato alla Mobilità incontra gli operatori e alcune categorie professionali. Nodo pass Ztl: in poche settimane le bozze di modifica al regolamento per ridurne il numero

Una fase della discussione in commissione Mobilità.

LECCE - L'assessorato alla Mobilità apre da subito un percorso di confronto con le associazioni di categoria e con altri attori interessati al piano della viabilità per il periodo natalizio. Il primo incontro è in programma domani, venerdì, e vedrà la partecipazione, tra gli altri, anche dei rappresentanti dei medici che hanno la necessità di effettuare visite a domicilio: l'obiettivo dell'amministrazione comunale è quella di arrivare a una soluzione il più possibile condivisa e in tempi utili per procedere a una adeguata campagna di comunicazione, possibilmente evitando quella ridda di polemiche e presi di posizione che sistematicamente accompagnano i provvedimenti sulla mobilità.

Lo ha comunicato l'assessore Marco De Matteis nel corso di una commissione convocata per discutere dell'introduzione di alcune modifiche al "Regolamento per l'accesso e la circolazione dei veicoli nelle zone a traffico limitato del centro storico".  Approvato nell'aprile del 2017 (giunta Perrone), dopo che negli anni precedenti l'allora minoranza aveva sollevato il problema (una ricognizione nel 2013 attestò il rilascio nel corso del tempo di circa 13mila permessi) ed emendato per due volte nel 2018, nel corso della prima consiliatura Salvemini, il provvedimento ha bisogno di una ulteriore rivisitazione.

La forbice ancora esistente tra stalli per la sosta, circa mille, e permessi concessi dopo l'azzeramento, 4mila e 300, non ha sciolto affatto il nodo della coesistenza tra residenti (titolari di poco meno di 2mila e 400 pass) e le altre categorie autorizzate (proprietari non residenti, affittuari, commercianti, titolari di studi professionali, clienti di alberghi e B&b e molte altre ancora). Non solo: la presenza oramai consolidata di importanti flussi di visitatori oramai dalla primavera all'autunno pone anche la questione della vivibilità dal punto di vista turistico. Le esigenze, insomma, sono molteplici e lo scontento sempre dietro l'angolo. L'orientamento della giunta, condiviso dal presidente della commissione, Ernesto Mola, è di procedere alla riduzione dei permessi e, fin qui, tutto bene.

Il vero tema è capire come si possa arrivare a quel risultato: l'assessore De Matteis punta a insistere sull'estensione temporale della Ztl, secondo una sperimentazione già fatta in agosto con l'entrata in funzione dei varchi alle 18 anziché alle 21 e a rimodulare alcuni articoli, differenziando per esempio la fascia oraria destinata al carico e scarico - attualmente sono due, una mattutina e una pomeridiana - a seconda delle esigenze della categoria commerciale collegata. 

Il capogruppo di Lecce Città Pubblica, Pierpaolo Patti, ha chiesto di collegare la questione dei pass a quella del trasporto pubblico e dei parcheggi, per non procedere in ordine sparso rischiando magari di adottare misure di fatto controproducenti. L'assessore De Matteis ha precisato che l'incontro in programma il 18 con i consulenti del Piano della Mobilità Urbana Sostenibile servirà anche a contestualizzare tutti i temi nell'ambito di un medesimo ragionamento. Il collega di movimento, Gabriele Molendini, ha posto il tema dell'efficacia dei controlli, sia preventivi che successivi al rilascio. 

Arturo Baglivo, del M5S, ha concordato sulla necessità di ridurre il carico veicolare e ha insistito sulla necessità di garantire la sosta nella Ztl in primo luogo a chi è residente. Per il consigliere Giorgio Pala anche alle auto elettiche dovrebbe essere negato l'accesso, così come accade per le ibride dal 2018, se quella è la via che intende seguire l'amministrazione. Secondo Erio Congedo però, bisogna fare attenzione affinché il centro storico, pienamente vissuto, non diventi una sorta di rocca inaccessibile. Tutti i partecipanti alla discussione - tra questi Antonio  Rotundo, Andrea Guido, Cosimo Murri dello Diago, Gianluca Borgia - hanno comunque concordato sulla necessità di confrontarsi sulla base delle bozze di modifiche che il governo cittadino dovrebbe preparare nelle prossime settimane.

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