"Corazzata Potemkin", l'assessore smorza i malumori: "Pietra miliare del cinema"

L'inserimento della celebre pellicola russa in una sezione della programmazione estiva nel chiostro dei Teatini ha suscitato qualche mugugno sui social

L'assessore alla Cultura, Antonella Agnoli.

LECCE - Come avviene da diversi anni, anche questa estate Lecce avrà la sua arena cinematografica all’aperto. Prima era nel cortile della mediateca delle Cantelmo, quest’anno sarà nel chiostro dell’ex Convento dei Teatini dove è possibile accogliere molti più spettatori. L'organizzazione è sempre quella della cooperativa Don Bosco che gestisce il cinema presso i Salesiani e le attività sono a costo zero per l’amministrazione.

L’affidamento è stato oggetto di polemiche nelle scorse settimane, nell’ambito di una più generale discussione di quale funzione debba avere quel contenitore: qualcuno infatti non ha gradito lo stop imposto dal Comune al mercatino dell’antiquariato che aveva di fatto stabilito una sede permanente in quel chiostro.

Ma sembra non esserci proprio pace per questa rassegna che deve ancora iniziare (la prima proiezione è in programma il 25 con il documentario “Vento di Soave” del regista leccese Corrado Punzi). L’inserimento nel cartellone del celebre film “La corazzata Potemkin”, proiettato per la prima volta nel 1926, ha provocato qualche malumore nel consigliere di maggioranza Massimo Fragola, esponente di Andare Oltre, formazione politica legata al sindaco di Nardò, Pippi Mellone.

Sulla vicenda è intervenuta l’assessore alla Cultura, Antonella Agnoli, che ha ridimensionato la eco della querella per come riportata da alcuni giornali e allo stesso tempo ha sottratto la pellicola di Ejzenstejn a posticce strumentalizzazioni:  “Non so se la maggioranza stia ‘litigando’ sulla Corazzata Potemkin, mi parrebbe un po’ strano, con tutti gli impegni concreti che abbiamo sul tavolo ogni mattina. Da parte mia ringrazio la cooperativa Don Bosco per aver inserito questa pellicola nella programmazione del Cinema Teatini. Proiettata a Bologna, in Piazza Maggiore, è stata vista da più di 6mila spettatori. Questo film, l'opera più celebre di Ejzenstejn, un maestro della cinematografia mondiale, è stato giudicato in varie occasioni il più grande mai girato, o almeno una delle pietre miliari della storia del cinema”.

Il grande pubblico italiano, in realtà, conosce il titolo di quest’opera per la citazione fatta nel film “Il secondo tragico Fantozzi”, quando Paolo Villaggio nelle vesti di impiegato frustrato e ridicolizzato in continuazione, trova il coraggio di fomentare una sorta di simpatica rivolta dei colleghi contro i dirigenti dell’azienda che li obbligano ad assistere al cineforum: “Non mi soffermo sui significati della celebre scena del film di Luciano Salce, una spietata satira del mondo aziendale degli anni Settanta, né sul fatto che Paolo Villaggio era più vicino agli ideali di Ejzenstejn di quanto i suoi frettolosi ammiratori di oggi vogliano credere. Mi interessa invitare quanti lo vorranno a scegliere tra i titoli che saranno proposti dal 22 giugno, tra Cinema Ritrovato, Film per famiglie e Film d'Essai, e a vivere questo appuntamento estivo con la serenità che gli si addice. E invito anche il consigliere Fragola ad essere ai Teatini con questo spirito di leggerezza”.

Il massacro sulla scalinata di Odessa è stato più volte citato da registi successivi. Come ricorda la stessa Agnoli, per esempio da Brian De Palma nel film “Gli intoccabili”. Accanto alla Corazzata, nella sezione “Cinema Ritrovato”, che comprende film restaurati dalla Cineteca di Bologna, troveranno spazio altri capolavori: da Fellini ad Antonioni, a Woody Allen a Rossellini a Fritz Lang a David Lynch.

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