Corsi e ricorsi storici: estensione dell'area pedonale, diffida della farmacia

Già nel 2011 la spuntò la "Ferocino". Si ripropone lo stesso problema. L'ordinanza è in via di revisione proprio in queste ore

Scorcio di piazza Sant'Oronzo. La farmacia si trova sulla sinistra.

LECCE – Corsi e ricorsi storici. Oggi, che si è sotto la Giunta Salvemini, come nel 2011, quando dominava quella Perrone, un provvedimento che estende l’area pedonale, viene contestato con fermezza da una farmacia.  C’è una diffida, potrebbe partire un altro ricorso, ma intanto al Comune si è messo mano proprio in queste ore all’ordinanza. Per fornire più ampie motivazioni circa i provvedimenti di chiusura e definire meglio alcuni aspetti.

L’ordinanza della discordia (ora annullata e rivista), è quella elaborata nei giorni scorsi, a firma del dirigente del Settore traffico, Fernando Bonocuore (la 1889 del 5 novembre). Che, fra le altre cose, amplia l’area pedonale e ciclabile di piazza Sant’Oronzo alle vie Alvino e Di Biccari. 

Il guanto di sfida della farmacia

Il guanto di sfida, per una decisione che non deve aver soddisfatto tutti, l’ha lanciato ancora una volta la Farmacia Ferocino di piazza Sant’Oronzo, che in quella zona ricade appieno. La titolare, Claudia Ferocino, ha contestato un’ordinanza in buona sostanza già in vigore, nonostante non vi fosse stata ancora pubblicazione. A parlare, le multe elevate ad alcuni utenti dell’attività. Si è così affidata all’avvocato Pietro Quinto, che ha inoltrato la diffida, contestando proprio la legittimità dell’ordinanza dirigenziale sotto il profilo formale. 
Insomma, se ne chiede, se non proprio la revoca, quantomeno una modifica.

Il legale, d’altro canto, ha eccepito un fatto: il dirigente, a suo avviso, non avrebbe competenza ad adottare un  provvedimento che istituisce nuove aree pedonali, ritenendo che decisioni in tal senso appartengano, piuttosto, all’organo politico. Perché presuppongo valutazioni di merito a spettro più ampio, non solo sul traffico e la sicurezza, ma anche sulla tutela delle particolari situazioni economico–sociali dei residenti. 

Uno scontro simile a quello del 2011

Lo scontro, come anticipato, si gioca sullo stesso terreno del passato. Già nel 2011 vi era stato un provvedimento analogo, di pedonalizzazione della zona di piazza Sant’Oronzo, nella zona in cui sorge la farmacia, firmata dal dirigente di allora, Sergio Aversa. Impugnato anche all’epoca davanti al Tar, lamentando i danni derivanti da una decisione che impediva l’accesso agli utenti.

Il braccio di ferro si concluse con la revoca del provvedimento e il ripristino della Zonta a traffico limitato. Anche perché, nella sua ordinanza cautelare, il Tar riconobbe già all’epoca l'assenza di contemperamento tra i diversi interessi pubblici. In particolare, la mancata valutazione della necessità di garantire l’erogazione l’agevole del servizio farmaceutico. Vi fu, quindi, prima una rettifica, poi una revoca vera e propria. Finirà alla stessa maniera?

“È di tutta evidenza – ha dichiarato l’avvocato Quinto – che la nuova ordinanza (riferito a quella oggi annullata, Ndr) ripropone la medesima problematica già affrontata davanti al giudice amministrativo, con l’aggravante dell’omessa valutazione dell’ordinanza cautelare del Tar di Lecce e delle motivazioni che sorreggevano il provvedimento giurisdizionale”.

La nuova ordinanza

Nel frattempo, come detto, sono state ridefinite diverse cose. Il provvedimento emanato oggi fornisce più ampie argomentazioni, partendo dalla delibera di giunta 325 del 9 maggio 2011, il Piano per gli interventi sulla viabilità. E specificando, quindi, che le vie Alvino e Di Biccari si affacciano su luoghi d’interesse, come l’Anfiteatro Romano e la chiesa di Santa Maria delle Grazie, zone evidentemente d’interesse anche turistico, dove il volume di pedoni e ciclisti è elevato e si creano conflitti con il traffico veicolare. A discapito dei primi (la cosiddetta “utenza debole”).

La chiusura si rende necessaria, per il Comune, a seguito di sopralluoghi che hanno evidenziato diverse criticità. E nelle due vie, non vi sono attività per le quali è prevista l’istituzione di aree a parcheggio riservate. Si sottolinea come sarà garantito, comunque, il carico e lo scarico di merci tramite aree apposite in via Fazzi, con distanze dalle altre due vie non superiore ai 50-70 metri.

Si prevede, così, in via Alvino la nascita di un’area pedonale e ciclabile, con fioriere a 2 metri e mezzo dall’incrocio con via Fazzi. L’accesso sarà consentito da via Fazzi e l’uscita da via Di Biccari, con obbligo di svolta a destra su viale XXV Luglio, dalle 6 alle 9, con fermata consentita per 10 minuti in via Di Biccari, davanti all’attività interessata al carico e scarico di cose, ai mezzi autorizzati e muniti di permesso. Sempre in via Alvino, sul lato destro a partire da via Fazzi e a circa 500 metri dall’incrocio, sarà installata una rastrelliera per l’area di sosta di velocipedi.

Per via Di Biccari, l’ordinanza prevede l’accesso ai soli mezzi autorizzati di residenti, da via Fazzi, con uscita su viale XXV Luglio. La fermata per carico e scarico di cose, sarà consentito per soli 10 minuti.   

In via Fazzi, sul lato sinistro rispetto al senso di marcia, le attuali aree per il parcheggio saranno trasformate. Accedendo da via Maremonti, dopo l’attraversamento pedonale e fino al civico25, un’area per soli motocicli, con rastrelliera. Dopo il secondo attraversamento pedonale, invece, un’area di sosta a tempo di 20 minuti per carico e scarico. Sarà rivolta agli autocarri e si potrà usare dalle 8,30 alle 13,30 e dalle 16 alle 20,30, nei soli giorni lavorativi. Su via Verdi, infine, lungo il lato sinistro, osservando dal senso di marcia, dopo l’incrocio con via Degli Acaya, sarà rimossa l’area di sosta rivolta ai clienti della Farmacia Giordano.    

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