Corto circuito tra Croce Rossa ed Emiliano: "Omissioni negli elenchi"

L'associazione lamenta di essere stata trascurata dalla Regione Puglia in occasione dell'emergenza maltempo. Il presidente, però, ha risolto l'equivoco questa mattina

Un mezzo di soccorso nella neve (Antonio Quarta)

LECCE- Corto circuito istituzionale tra la Croce rossa pugliese ed il presidente Michele Emiliano. L’associazione ha lamentato il mancato inserimento negli elenchi regionali delle associazioni attivate per far fronte all’emergenza maltempo, nonostante il dispiegamento di uomini e mezzi messi a disposizione sin dai primi minuti. La polemica si è consumata a colpi di comunicati stampa.

“L'emergenza maltempo di questi giorni proveniente dall'area balcanica che ha coinvolto vasti territori della Puglia impone a tutte le forze e le organizzazioni presenti sul territorio di intervenire massivamente aldilà di formalismi e protocolli” ha scritto la Croce Rossa sottolineando la necessità di intervento in zone critiche, come quella di Santeramo (nel barese), che richiedono sforzi corali e l'utilizzo di mezzi specifici per superare le difficoltà ed evitare il verificarsi di drammatiche complicanze per la salute della popolazione.

Croce Rossa italiana, da subito allertata dalla competente prefettura, ha garantito la presenza di mezzi, volontari e dipendenti sostenendo gli abitanti dei territori maggiormente colpiti. “Spiace riscontrare però che solo nella tarda serata di ieri, i competenti organi regionali, con un ritardo di oltre quarantott'ore, hanno attivato le forze di protezione civile trascurando Croce Rossa Italiana istituzionalmente e costituzionalmente proposta a tali emergenze – si legge ancora - .Spiace ancor di più che il più alto rappresentante della Regione Puglia, il presidente Emiliano, contattato personalmente, non abbia fatto ammenda della grave ed innegabile omissione ma abbia rilanciato dichiarando la non necessità del coinvolgimento dell'associazione sia con uomini che con mezzi”.

Dito puntato contro il numero uno del governo barese: “L'uomo politico, presidente di tutti, anche in una situazione di emergenza ha avuto la freddezza di fare un distinguo tra chi è iscritto nel formale elenco regionale e chi è investito sul tema emergenza solo da una legge dello Stato”.

“Mi auguro che nelle prossime ore il nostro presidente abbia la consapevolezza di presentare le dovute scuse  non alla Croce Rossa ma alla popolazione di Santeramo ed a tutti i cittadini pugliesi. Croce Rossa italiana continuerà a garantire la presenza di uomini e mezzi fini alla fine dell'emergenza”, conclude il comunicato dell’associazione.

I toni della polemica sono stati stemperati questa mattina, quando la stessa associazione ha reso noto che Emiliano, sentita la presidente regionale di Cri Puglia, Ilaria Decimo, ha richiesto presso il Centro operativo comunale di Santeramo l'intervento di Croce Rossa italiana. Il capo dipartimento di Protezione civile, Di Lauro, ha richiesto alla sala operativa di Cri Puglia supporto di mezzi: tre bob cat che dovranno operare nel centro storico, due camion per raccogliere la neve, mezzi pesanti per interventi extraurbani nelle campagne, in modo da raggiungere le strutture ed aziende agricole isolate.

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Commenti (4)

  • Lecce abbandonato al proprio destino

  • Come mai possibile una mancanza del genere verso la croce rossa che e sempre presente E mulino si sia dimenticato inserire tra tutti i presenti anche loro..

  • emiliano pessimo presidente di regione....(bari) forse addirittura peggiore del predecessore ( che ce ne vuole.....)

  • Posso dire che il Governo Regionale è parso un tantino sprovveduto? E poi, in una situazione di emergenza che peraltro, in molte zone del territorio regionale (vedi sud salento) non è ancora risolta, ci si limita a dire che CRI è nazionale e dunque non inserita nell'elenco regionale??? Neanche il miglior burocrate (Di Lauro capo della protezione civile regionale, Di Lauro chi???) avrebbe risposto in tal modo. Va bene che il dito è sempre verso (direi contro) il governo nazionale (anche se Renzi al governo non c'è più), ma risposte di quel tipo le diano almeno i dirigenti regionali che, per lo meno, hanno la scusa del tecnicismo. Un politico, governatore di Regione non può dare risposte in burocratese ma in concretese. Ma tanto c'è lu mare lu sule lu ientu. Avviluppato.

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