"Nel cuore della tradizione": la festa patronale ritorna al passato. Lecce si ferma tre giorni

I matinée con le bande, cavalli e cavalieri in corteo con le statue dei santi, il discorso del vescovo dalla cassa armonica in piazza, l'eliminazione dei gruppi elettrogeni: Lecce pronta alle celebrazioni

La cassarmonica e le luminarie in piazza Sant'Oronzo.

LECCE – Inizia domani, venerdì, la festa in onore dei santi patroni di Lecce Oronzo, Giusto e Fortunato. L’amministrazione comunale ha voluto recuperare alcuni appuntamenti tradizionali che nel tempo erano stati dismessi. Il programma civile, che affianca quello religioso, è stato predisposto in collaborazione con Pugliarmonica.

Si riparte dai matinée bandistici

"Nel cuore della tradizione" è lo slogan scelto per la festa. Tornano i matinée con la banda: domattina alle 9 quella di San Giorgio Jonico accompagnerà il sindaco verso piazza Duomo per portare all’arcivescovo, Michele Seccia, il saluto della città. Dalle 9.30 alle 10.30 il complesso bandistico sarà in giro per il centro storico e dalle 10.30 alle 12.30 si esibirà nella cassa armonica in piazza Sant’Oronzo. La banda tarantina si esibirà anche il giorno dopo mentre per l'ultimo è stata chiamata quella di Sogliano Cavour. Le bande saranno impegnate anche a partire dalle 18.30 con un giro in città e poi, fino alle 24 nella cassa armonica.

La processione, il corteo a cavallo, le luminarie

Alle 19 è in calendario la solenne processione da piazza Duomo, con le tre statue portate a spalla. Il vescovo sarà alla testa del corteo, nel quale ci saranno il sindaco, gli amministratori comunali e le autorità civili del territorio. Parteciperà anche una delegazione della città di Ostuni, devota, come lo è Lecce, a Sant’Oronzo. La seconda novità, del resto, riguarda proprio la processione: quattro cavalli e venti cavalieri bardati a festa scorteranno il protettore. Quando le statue dei santi entreranno in piazza Sant’Oronzo verranno accese le luminarie della ditta Mariano Lights. Inoltre, il vescovo rivolgerà dalla cassarmonica il suo discorso alla città. Al rientro della processione in cattedrale si leveranno in cielo tre palloni aerostatici, richiamo anche questo a una antica tradizione.

La fiera tradizionale e quella dei pupi

Alla tradizionale fiera, dislocata su via Cavallotti, viale Marconi, viale Lo Re, via XXV luglio, via Costa, si affiancherà, su via Trincese, l’anteprima della fiera di Santa Lucia, con presepi e pastori tipici dell’esposizione del periodo natalizio. Non ci saranno gruppi elettrogeni alimentati a benzina. L’amministrazione ha assicurato ai 240 espositori – con 7 chilometri di cavi compatibili con scivoli e passi carrabili - allacci alla rete elettrica (alcuni sono stati rubati ieri da ignoti) lungo una dorsale che poi sarà smontata e riutilizzata nei prossimi anni.

Gusto, teatro in vernacolo, eventi musicali

Nei  giardini della villa comunale sarò operativo  il  mercatino enogastronomico locale “Sapori in festa”, accompagnato dalla rassegna teatrale in vernacolo curata delle compagnie teatrali Filodrammatica Lupiae, Lu curtigghiu, Mario Perrotta Senior e Corte dei Musco.  Anche le tre porte storiche della città ospiteranno eventi di intrattenimento: somani dalle ore 14 alle ore 23 Porta Napoli ospiterà il Mercatino del vintage e modernariato; a partire dalle 22 Porta San Biagio sarà palcoscenico di swing e divertimento con la serata di musica e danza a cura di Salento swing people; a Porta Rudiae spazio al divertimento per i più giovani a partire dalle ore 21 con lo Young Music Fest. Piazza Libertini è il punto di riferimento musicale: sul palco della prima serata i Tamburellisti di Terra d’Otranto e poi Gianluca Grignani. Prima dei concerti, alle 21, la presentazione ai tifosi dell’Us Lecce e della Lupa Lecce, squadra di basket che milita in serie C Gold. Il 25 ci sarà Enzo Petrachi, mattatore della musica folk leccese e il 26 Renzo Arbore con l'Orchestra Italiana.

No ai biglietti omaggio per l'amministrazione

Il sindaco ha comunicato ai gestori del luna park in zona stadio che l'amministrazione di Palazzo Carafa non intende avvalersi in alcun modo di biglietti omaggio: “Ribadendo le indicazioni già comunicate lo scorso anno – ha scritto il sindaco – confermo che anche per questa edizione della festa di Sant’Oronzo l’amministrazione comunale non intende ricevere biglietti omaggio. La invito pertanto a non procedere a consegnarli ad alcun titolo agli uffici. Suggerisco - se lo riterrà opportuno -  di metterli a disposizione di chi non possa sostenerne l’acquisto, nei modi e nelle forme che valuterà utili, come segnale concreto di attenzione e solidarietà verso chi ha bisogno”.

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