Da Taviano no all'autonomia differenziata

Dal Comune di Taviano l’iniziativa di contrastare l’approvazione della cosiddetta “riforma dell’autonomia differenziata”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Dal Comune di Taviano l’iniziativa di contrastare l’approvazione della cosiddetta “riforma dell’autonomia differenziata”. Nella seduta del 3 aprile scorso il Consiglio comunale ha deliberato l’atto di indirizzo che impegna l’intera Amministrazione ad assumere un impegno forte contro quella che si paventa essere un tentativo di “secessione mascherata”.

“L’autonomia differenziata” afferma l’Assessore Antonella Previtero, promotrice della proposta, che è anche coordinatore cittadino di Forza Italia, “ha come unico risultato quello di attribuire maggiori vantaggi economici alle regioni semplicemente più ricche, perché la volontà è di distribuire le risorse non in base al numero degli abitanti, allo stato di necessità, alla carenza di infrastrutture adeguate, ma esclusivamente in base al reddito più elevato, e questo accade oggi, in un periodo storico che vede le regioni del Sud duramente colpite dalla crisi. I nostri territori, sfruttati e depredati per decenni, con questa riforma avranno la beffa di vedersi ridurre le risorse anche in settori strategici come l’istruzione, e la sanità. Così facendo il divario fra Nord e Sud sarà sempre più ampio. Ancora più preoccupante è che tutto questo non avviene all’interno di una valutazione d’insieme, che tenga conto delle reali condizioni in cui versa ciascuna regione d’Italia, ma partendo dall’accogliere la richiesta unilaterale di quelle regioni del Nord assecondando quella loro idea di autonomia/secessione territoriale che risale agli anni novanta. Metaforicamente con questa riforma si mettono le regioni del Sud su un barcone e si fanno andare alla deriva, con l’aggravante peraltro che non ci sarà nessuna Ong pronta a salvarle”.

“Noi siamo pronti a difendere il nostro territorio e le nostre comunità” continua il Sindaco Giuseppe Tanisi “impoverire ulteriormente il Mezzogiono significa non dare più scampo ai nostri giovani, aumentando ingiustamente il divario socio-economico tra Nord e Sud. L’atto di indirizzo impegna la nostra Amministrazione a contrastare il principio che passa con l’autonomia differenziata: ovvero di considerare gli italiani diversi in base alla regione di residenza e diversi nel trattamento che per tale condizione si riceve dall’azione pubblica. Se passa questo principio fra le Regioni, è facilmente prevedibile un atteggiamento simile anche fra paesi all’interno della stessa Regione, con i capoluoghi che potrebbero pretendere maggiori risorse rispetto agli altri Comuni, o all’interno dei Comuni con i residenti delle zone residenziali che potrebbero protestare per le maggiori risorse spese nelle zone più degradate e così via. Un principio drammatico che incide sui legami di solidarietà tra la popolazione regionale e il resto della Repubblica e fra le nostre comunità”.

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