De Cristofaro: "Ora risposte sul Polo umanistico"

Il candidato sindaco dei Socialpopolari ritorna sulla questione in attesa della risposta all'interrogazione rivolta al ministro dell'Ambiente

Il candidato sindaco dei Socialpopolari Mario De Cristofaro ritorna sulla questione del Polo umanistico attraverso una nota in cui dice di "attendere con una certa curiosità la risposta scritta del Ministro dell'Ambiente interrogato dai parlamentari del Movimento per le Autonomie Oliva Lo Monte, Neri, Rao e Reina".

"A settembre del 2003 l'Università degli Studi di Lecce (oggi Università del Salento) e il Miur sottoscrissero un accordo di programma per l'erogazione dei finanziamenti (50 per cento dell'importo quantificato in 50 milioni di euro) per la realizzazione del Polo edilizio delle Facoltà dell'area umanistica integrato con servizi residenziali per gli studenti".

"Allo scopo di realizzare tale opera, meglio conosciuta come "polo umanistico" - aggiunge - si è resa necessaria l'approvazione di una variante urbanistica al vigente piano regolatore della città di Lecce, attraverso l'attivazione delle procedure disciplinate dall'Accordo di Programma ex articolo 34 del decreto legislativo n. 267 del 2000; l'area prescelta per la localizzazione del polo umanistico si estende per oltre venti ettari e presenta tra le altre le seguenti caratteristiche: è attraversata da tre elettrodotti di cui nel progetto si prevede l'interramento in seguito ad accordi intercorsi tra l'Università e l'Enel; è adiacente all'impianto di gas liquefatti Emmepigas inserito dal Ministero dell'Ambiente nell'inventario nazionale degli stabilimenti suscettibili di causare incidenti rilevanti; è a ridosso della manifattura Tabacchi classificata come industria insalubre con decreto a suo tempo emanato dal Ministero della sanità"

"I parlamentari Oliva Lo Monte, Neri, Rao e Reina chiedono pertanto se i termini dell'accordo per l'interramento degli elettrodotti siano stati mai comunicati al Ministero dell'Ambiente; ed ancora se per un'area avente le caratteristiche sopra enunciate sia obbligatorio effettuare la Valutazione di Impatto Ambientale o quantomeno attivare la procedura di verifica della ammissibilità alla VIA prevista anche dalla legge regionale n. 11 del 13 marzo 2001 ; ed infine se nel suddetto accordo di programma sia stabilito il numero massimo di residenze studentesche integranti il polo edilizio delle facoltà umanistiche e, sulla base delle norme vigenti in materia, se la realizzazione di posti letto ad uso esclusivo di foresteria possa ritenersi corrispondente alla realizzazione di residenze studentesche o di servizi residenziali per gli studenti o, ancora, di alloggi per universitari fuori sede".


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