Contro le trivellazioni in mare delibera dell'assemblea dei sindaci

A Palazzo dei Celestini approvata la delibera che impegna l'amministrazione provinciale a contrastare in ogni sede le attività di ricerca di idrocarburi

Una foto dell'assemblea dei sindaci.

LECCE – Un atto poco più che simbolico, ma che puntella la presa di posizione della Puglia che si è schierata contro le trivellazioni insieme ad altre regioni, ottenendo anche il via libera per un referendum.

L’assemblea dei sindaci della Provincia di Lecce riunita a Palazzo dei Celestini ha votato oggi una delibera che impegna l’amministrazione guidata da Antonio Gabellone a contrastare in ogni modo le attività di ricerca di idrocarburi nelle acque territoriali italiane e ad impugnare qualsiasi relativo atto amministrativo dovesse avere profili di illegittimità.

Nel documento discusso oggi si fa riferimento alla situazione attuale, ritenuta già al limite per la capacità di tolleranza dell’ecosistema marino: in Adriatico ci sono 78 concessioni attive per l’estrazione da petrolio e gas, 17 permessi di ricerca rilasciati, 24 richieste avanzate (oltre alle 29 in fase di rilascio da parte delle autorità croate). Per quanto riguarda lo Ionio, sono 2 le concessioni per coltivazione, un permesso di ricerca rilasciato e 5 richieste di indagine geofisica in fase istruttoria.

Inoltre un passaggio della delibera è dedicato alla tecnica dell’air-gun che già è stata contestata nelle osservazioni che la Provincia di Lecce ha inviato al ministero dell’Ambiente nel dicembre del 2014 rispetto a due richieste di permessi di ricerca presentate da due multinazionali.

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Come noto, a fronte della forte mobilitazione che ha interessato una decina di regioni italiane, sono stati sottoposti al vaglio della Corte di Cassazione e della Corte Costituzionale sei quesiti referendari. Il governo con la Legge di Stabilità ha cercato di limitare il colpo introducendo delle modifiche dell’ultima ora e in buona parte c’è riuscito: è stato ammesso solo il referendum che lega la durata della concessione alla vita del giacimento. Tuttavia l’appuntamento avrà un grande significato politico.

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