Demolizioni, il dubbio del consigliere Guido e la replica dell’assessore Miglietta

Mercoledì l’abbattimento di un immobile abusivo sulla foce dell’Idume, a Torre Chianca. Per l’ex esponente della giunta Perrone si sarebbe potuto riconvertire

Il fabbricato demolito a Torre Chianca.

LECCE – Mentre si procede nella demolizione di quattro immobili abusivi individuati nelle marine leccesi, l’ex assessore all’Ambiente e attuale consigliere di minoranza, Andrea Guido, esprime qualche perplessità sull’abbattimento del primo fabbricato, che sorgeva a Torre Chianca presso la foce dell’Idume.

“È giusto combattere con ogni mezzo l’abusivismo, specie quando a rischio sono i luoghi protetti del nostro paesaggio e del nostro patrimonio naturale, ma certe volte, a mio avviso, sarebbe ancora più giusto optare per una riconversione delle strutture in ausilio allo sviluppo del territorio e della comunità. Quella villetta di 54 mq abbattuta lo scorso mercoledì mattina tramite appalto a ditta specializzata con procedura negoziata poteva essere riconvertita in una struttura utile per il territorio”.

Guido spiega cosa ha in mente: “Per esempio sarebbe potuta essere destinata a sede del Centro di recupero tartarughe marine che oggi si trova presso la Masseria di Rauccio e che forse, a ridosso della foce dell’Idume, avrebbe trovato una più consona e strategica posizione. Oppure, ancora, sarebbe potuto diventare un centro visite, o un avamposto operativo dell’Ufficio Parco di Rauccio o delle associazioni o cooperative che svolgono attività sul Parco Regionale. Non da ultimo sarebbe potuto divenire un luogo di promozione turistica e info point a sostegno dello sviluppo delle Marine di Torre Chianca e Spiaggiabella. Si sarebbero potute fare tante cose con i soldi utilizzati per la demolizione lo smaltimento degli inerti. Come si sarebbero potute fare tante cose presso la struttura del lido Salapia di San Cataldo. Ma l’amministrazione comunale ha preferito distruggere.

rita miglietta-2A stretto giro di social, arriva la replica dell’assessore all’Urbanistica, Rita Miglietta (nella foto, accanto): “Il consigliere dice che siamo ‘distruttivi’ mentre invece non comprende - o finge - che stiamo ricostruendo un paesaggio, ristabilendo equilibrio ambientale, restituendo alla collettività il diritto di poter fruire un luogo di inestimabile valore ambientale. È grave che un consigliere non conosca la normativa sui reati edilizi e le più elementari regole della sostenibilità ambientale, è grave che un ex assessore ci accusi di non aver optato per altre strade che nemmeno lui ha percorso. Basti pensare all'assenza di qualsiasi atto deliberativo di rilancio delle nostre marine in 20 anni: questa la vera e unica azione distruttiva della nostra bellissima costa. Noi siamo impegnati a restituire ai nostri concittadini il mare, la qualità e la bellezza perché è un nostro dovere farlo”.

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Rita Miglietta conclude rassicurando l’ex assessore su una migliore sistemazione per il centro di recupero per le tartarughe: “Colgo l'occasione per comunicargli che stiamo da tempo lavorando al trasferimento del da Rauccio ad un luogo vicino al mare, e presto avremo buone notizie. Cosa che l'ex assessore in un lungo tempo di governo non ha fatto. È finita la stagione della mortificazione del paesaggio, del gioco al ribasso, delle false promesse; imbarazzante per la nostra città e le nostre marine che si continui a perpetrarla”.

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