Estate iniziata, valanga di turisti, ma spiagge ancora sporche: la protesta

L'amministrazione comunale è in ritardo per l'affidamento dei lavori di pulizia dell'arenile della fascia costiera di competenza del capoluogo ha come conseguenza. La segnalazione del consigliere Antonio Rotundo: "Poi parlano di destagionalizzare"

Foto di archivio.

LECCE – Un litorale lasciato a se stesso quando invece potrebbe essere l’asso nella manica, per nulla sfruttato, di una città che per diversi mesi ogni anno pullula di turisti. Senza considerare il disagio dei residenti e dei villeggianti. La denuncia viene dal consigliere comunale Antonio Rotundo, del Pd.

"E' davvero intollerabile, oltre che irresponsabile - ha detto il consigliere di minoranza -  il ritardo della giunta comunale nell'affidamento dei lavori per la pulizia delle spiagge e degli arenili della fascia costiera della nostra città, che sono in pessimo stato come hanno potuto vedere stamattina i tanti cittadini e visitatori che le hanno raggiunte per una giornata di mare”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Ma come si può credibilmente parlare dell'allungamento della stagione turistica se a giugno non si è in grado di assicurare i servizi minimi essenziali? L'invito pressante che rivolgo alla giunta è di fare presto e di non accumulare ulteriore ritardo per fare in modo che entro pochi giorni si possa procedere a pulire le spiagge come avviene in ogni paese che si definisce civile”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Una 26enne finisce contro un muretto e muore: secondo dramma in quattro giorni

  • Nel Salento 54 casi nei due ultimi giorni. Nessuno attribuito capoluogo

  • In Puglia 124 nuovi contagiati. Due decessi, uno in provincia di Lecce

  • Medico rientra dal turno e perde il controllo dell’auto: finisce nel canale

  • “Il mostro è arrivato dentro casa”: La Fontanella, sono 31 i contagiati

  • "Dote" da sposa e corredo di nozze trasformati in mascherine: “Sono per i più poveri”

Torna su
LeccePrima è in caricamento