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Dieci comuni salentini pronti a ricorrere al Capo dello Sato contro l’ecotassa

"Ispirati" dal rapporto di Legambiente "L'ecotassa e il costo dello smaltimento dei rifiuti in discarica nelle regioni italiane", dieci sindaci ricorrono contro l'ecotassa della Regoione Puglia. "Paghiamo già la selezione negli impianti sul territorio"

La discarica Burgesi di Ugento.

LECCE – Perché i Comuni  salentini sono costretti a pagare 25 euro e 82 centesimi per ogni tonnellata di rifiuti che finisce negli impianti, così come prevede  l’ecotassa della Regione Puglia, se poi ci sono discariche che sul territorio garantiscono quantomeno la separazione a monte della raccolta non differenziata umido/secco? Se le amministrazioni comunali affrontano già un costo per differenziare direttamente nelle discariche, perché poi dovrebbe sobbarcarsi anche l’ecotassa qualora non raggiunsero gli obiettivi che la legge regionale si prefigge? 

Sbirciando nel rapporto di Legambiente “L’ecotassa e il costo dello smaltimento dei rifiuti in discarica nelle regioni italiane”, il vicesindaco di Botrugno ed assessore provinciale alle Risorse finanziarie della Provincia di Lecce, Silvano Macculi, insieme con altri amministratori, hanno notato che le Regioni Calabria, Campania, Emilia Romagna, Piemonte, solo per fare alcuni esempi, applicano un'ecotassa per i rifiuti detti “tal quali”, non differenziati per capirsi. Arrivano nelle discariche senza essere prima trattati, il costo si aggira intorno a 5 euro per tonnellata.  Come mai?a 001-28-5

Presto detto. I dieci comuni salentini pronti a ricorrere al Capo dello Sato contro l’ecotassa pugliese, hanno individuato un passaggio della legge nazionale sul trattamento dei rifiuti che potrebbe abbattere del 20 per cento il tetto della Regione Puglia di 25 euro e 82 centesimi per ogni tonnellata di rifiuti non trattati.

Per quanto attiene alla soggettività passiva dell'ecotassa – dice in buona sostanza la legge -  i soggetti tenuti al pagamento, così come disposto dall'articolo 3, commi 26, 32 e 40 della legge numero 549/1995, possono essere diversi, come per esempio per i gestori di impianti di stoccaggio definitivo di rifiuti ed i gestori di impianti di incenerimento senza recupero di energia. Queste, intanto, le amministrazioni comunali dell’Ato 2 che, assistite dall’avvocato Luigi Quinto, procedono con il ricorso: Botrugno, Casarano, San Cassiano, Nociglia, Porto Cesareo, Squinzano, Galatone, Monteroni, Acquarica del Capo e Minervino di Lecce. 

“L’inasprimento dell’ecotassa previsto dalla Regione Puglia – ha spiegato Macculi nella conferenza stampa tenuta a Palazzo Adorno - non ha tenuto conto di una legge nazionale che disciplina la stessa ecotassa, che passa da 15 euro a 25, 82 euro. Inasprimento che ha spinto i sindaci dei comuni salentini a fare una ricerca; in particolare abbiamo scoperto – ha aggiunto l’assessore provinciale - che non si è mai rispettata la legge nazionale nel punto in cui prevede che se il rifiuto ‘tal quale’ va in discarica, l’ecotassa deve essere di 25,82 euro”.

“E invece – ha tenuto a dire Macculi - nel momento in cui, come avviene in provincia di Lecce, questo genere di rifiuti hanno già un trattamento presso gli impianti di selezione e di biostabilizzazione di Cavallino, Poggiardo e Ugento, dove vengono selezionati ed essiccati, quindi già trattati a monte, sono soggetti ad un comma specifico della legge nazionale, che prevede l’aliquota scendere al 20 per cento. Quindi si passa da 25,82 euro a 5 euro”. 

Secondo l’assessore, “la Regione Puglia voleva tassare ingiustamente i cittadini. Al momento sono dieci i Comuni che hanno deciso di fare ricorso al Capo dello Stato contro la determina del dirigente della Regione che lo scorso gennaio ha già stabilito che tutti i comuni della provincia di Lecce pagherebbero 25 euro, 82 euro, contro i 3 euro o 7,5 euro che versavano l’anno scorso. A parte tranne Bagnolo e Palmariggi, che supervano il 30 per cento. Tutti gli altri 95 comuni invece rischiano di pagare il massimo, ma con questo ricorso al Capo dello Stato le cose cambiano.  Non abbiamo potuto ricorrere al Tar – conclude - perché sono già decorsi i 60 giorni per impugnare la determina regionale al Tribunale amministrativo, ma dimostreremo che tutti i Comuni debbono pagare una ecotassa al massimo di 5 euro e 17 euro”. 

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Commenti (15)

  • non date un centesimo alla regione bari....altrimenti quando il tar ( ancora una volta...)daraà ragione ai comuni i baresi non scuciranno una lira e si dovraà andare al contenzioso che dura anni....opposizione contro questi vampiri che vogliono solo prendere dal Salento, quanto al dare quello solo al barese....

  • la classe(?) politica di zona è sempre pronta a scaricare sulla collettività la loro deficenza costringendo i cittadini a chiedere l'elemosina alle istituzioni.CACCIAMOLI!!

  • Avatar anonimo di carlo la pitita
    carlo la pitita

    un po' come giocare a "futti cumpagni" no? sarebbe a dire che la raccolta differenziata non si fa e si grida volentieri al lupo al lupo!! quanti di questi comuni che ricorrono fanno la differenziata? andate a vedere i cassonetti degli esercizi commerciali tipo i bar e vi renderete conto di quanto detto, li c'è di tutto e di più e i sindaci , come disse la signora di Lecce "se ne Fottono". Guardate e fate co Melpignano invece di piangere sul latte versato. A SINDACI, come disse il grande Toto' "E IO PAGO" e voi che non sapete amministrare andate a casa!!

  • ma sto Macculi non sta lui a capo dell'ato?

  • Ma invece di pensare ad aumentare la differenziata pensano a trovare cavilli per non pagare? Ma perché Melpignano è al 70% di differenziata e gli altri no? Non basta fare come fanno loro? Io differenzio tutto, fino al più piccolo tappino di plastica, perché devo pagare anche per quelli che non lo fanno??

    • Condivido completamente. Gli amministratori hanno lavorato male, e ora invece di fare un passo indietro, minacciano ricorsi, controricorsi ,tar e giudici di pace. E fino ad ora cosa avete fatto? Prendete esempio dai virtuosi invece di cercare di diffondere il verbo dell'inettitudine,

    • Melpignano, che io sappia, è stato uno dei primi comuni, se non il primo, ad iniziare la raccolta differenziata e fu fatta in un modo che ancora oggi si rivela vincente, e cioè porta a porta. Ricordo che qualche melignanese (spero sia esatto il nome degli abitanti) mi raccontò che il sindaco di allora promise di rstituire i soldi alla gente che aveva pagato la tassa per lo smaltimento dei rifiuti l'anno successivo, cioè dopo che il comune avesse fatto i suoi conticini. E puntualmente, il comune restituì i soldi che i cittadini avevano pagato in più perchè con la raccolta differenziata si ricavarono diversi soldini con la vendita di rifiuti riciclati. Praticamnte, i cittadini non ricevettero indietro il denaro, ma fu fatta una compensazione tra quanto avevano versato in più per la raccolta differenziata ed altre tasse comunali. Un comportamento esemplare e mi chiedo il motivo per cui non avviene la stessa cosa negli altri comuni che fanno la raccolta differenziata! Però, di contro, c'è anche da dire che molta gente non fa nulla per differenziare i rifiuti, oppure lo fa male. Ad esempio, nel mio paese sanno tutti che il vetro non va conferito in buste di plastica, ma messo in un secchio o in una cassetta o in una vaschetta di plastica che poi vengono svuotate dagli addetti al ritiro e dopo ognuno può ritirare il suo contenitore, qualunque esso sia. Ebbene, c'è gente che ancora continua a conferire il vetro in buste di plastica, buste che gli addetti al ritiro NON ritirano e che poi non vengono ritirate nemmeno dagli stessi cittadini che le avevano precedentemente lasciate; poi passa lo scemo di turno che tira un calcio alla busta, la rompe ed il vetro si sparpaglia sul marciapiedi con conseguenze catastrofiche. Per gli altri rifiuti, avviene più o meno la stessa cosa. Nonostante tutti abbiano i secchi antirandagismo, che non consente agli animali di aprirli per rovistare nei rifiuti, molti lasciano la busta dell'umido sul marciapiedi, con la conseguenza che i cani e gatti randagi le strappano per mangiare qualcosa. Al passaggi degli operatori ecologici, quei rifiuti sparsi sul marciapiedi non vengono raccolti perchè gli stessi non hanno alcuna attrezzatura per farlo e bisogna aspettare che passi qualcun altro operatore. Insomma, parliamo bene, ma razzoliamo male, molto male!!!

      • Condivido in toto Ranieri. La differenziata si può e SI DEVE fare. Invece di cercare cavilli, si eserciti un controllo rigoroso nei comuni dove non si fa o si fa male. E basta. E' sopratutto una questione di buon snso e di civiltà, oltre che di denaro. La differenziata si deve fare perchè conviene da tutti i punti di vista. E basta con i cavilli, siamo seri per una volta. Se c'è un comune che differenzia per il 70 - 80% vuol dire che si può fare. Non mi sembra che Melpignano o altri comuni siano su Marte.

      • Scusate per qualche errore, ma mi si è "azzoppata" la tastiera.

  • I comuni che fanno la differenziata, devono essere agevolati perchè cartone, vetro, alluminio e plastica se ben riciclati non sono monezza ma fonte di guadagno per chi li raccoglie

  • È la solita storia: siamo stufi di Bari e delle decisioni prese sulla nostra testa. Poi c'è da chiedersi se in questo caso l'utile non dia anche il dilettevole, visto che si tratta di parecchi soldini che finiranno nelle casse regionali e che cacceremo noi, altro che i comuni. Resta il fatto che gli italiani pagano una tariffa salatissima per la rimozione dei rifiuti solidi urbani. Ad esempio più di 4 volte quello che pagano i tedeschi e adesso aggiungiamo anche la tassa regionale.

    • io sono stufo di sentire LAMENTELE,interessate politicamente,come la tua.

    • Cosa centra Bari. La Regione Puglia ha dato due anni di tempo a tutti i Comuni perchè programmassero la differenziata. I nostri amministratori, chissà per quale motivo, hanno fatto l'orecchio da mercante. E' giusto dunque che chi non ha attuato la differenziata paghi di più perchè costa di più lo smaltimento. Speriamo dopo questo nuovo salasso chi va a votare ci pensi bene prima di vendersi per una bolletta della luce o per qualche biglietto allo stadio

  • Comuni pagate e basta! Quando le tasse le mettono a noi poveri cittadini nessuno dice niente... quando le tasse sono poste ai comuni tutti a lamentarsi. Ma qualcuno obietterà: "Ma guarda che i comuni addebiteranno poi la loro tassa ai poveri cittadini....". Ed io vi rispondo: "'E vero. Ma lo fanno attraverso l'aumento di IMU, Multe, ecc..., quindi mara a ci ccappa!

    • Avatar anonimo di Bruno
      Bruno

      Ma che cavolo di ragionamento fai.... io troverei tutto molto più semplice se lo Stato, avido di tasse, invece di chiedere soldi a noi poveri cittadini o ai Comuni si mettesse a stamparseli stì benedetti soldi e così saremmo tutti contenti. O no?

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