Differenziata, Guido replica alla Poli: "La senatrice ha perso lucidità"

Duro affondo dell'ex assessore all'Ambiente, dopo la conferenza odierna. "Ho chiuso il mio mandato con il 50 per cento in più"

LECCE - Andrea Guido, candidato alla carica di consigliere comunale e già assessore all’Ambiente della Giunta Perrone, nel pomeriggio ha replicato alla conferenza stampa di Adriana Poli Bortone con un lungo comunicato stampa.

“L'ultima uscita della senatrice Poli sui rifiuti apre la strada ad alcune ipotesi. O è stata presa negli ultimi anni da problemi che non le hanno consentito di vedere quello che stava succedendo a Lecce oppure non ha approfondito bene il tema della differenziata”, esordisce Guido. “E questo è preoccupante! In un caso o nell'altro è bene chiarire che il nuovo contratto della raccolta differenziata, dopo sei mesi dalla sottoscrizione ha subito visto balzare la percentuale che prima era ancorata ad un modesto 13 per cento”.

“Il nuovo servizio era partito con l'impiego di mezzi, carrellati e pattumelle acquistati mediante i fondi europei a cui i nostri progetti avevano avuto accesso. I primi 12 mesi erano sperimentali – prosegue l’ex assessore -, ovvero il comune e la ditta dovevano realizzare e acquistare tutte le infrastrutture occorrenti (isole ecologiche di superficie ed interrate, camion, carrellati, pattumelle, cestini stradali, ecc.). Dopodiché la ditta è stata seguita e sanzionata dal nucleo degli ispettori ambientali e dal Dec istituito per il servizio”.

“Ho finito il mio mandato di assessore – aggiunge - superando abbondantemente il 50 per cento di raccolta differenziata. Grazie alle percentuali raggiunte in seguito il Comune è stato destinatario delle premialità previste dai fondi comunitari. Pur con tutte le difficoltà che l’avvio del servizio porta a porta ha comportato. La soddisfazione è stata quella di aver dato alla nostra città una gestione al passo con i tempi, aver tolto dalle strade gli odiosi carrellati ed aver creato il nucleo degli ispettori ambientali che molti hanno preso come esempio”.

“È bene ricordare che il nuovo capitolato – afferma Guido - ha trasformato in risorsa la carta, la plastica e il vetro raccolto che hanno permesso ingenti entrate. Tutto ciò nonostante le tante difficoltà create dalla Regione che non ha costruito gli impianti di compostaggio, ha inasprito l'ecotassa alla quale l’amministrazione del centro destra di è opposta vincendo in tutte le sedi giudiziarie”.

“Si vede chiaramente che la senatrice Poli Bortone, accecata dall’odio e dal rancore, ha perso la sua notoria lucidità”, dice ancora. “Le sue dichiarazioni sul capitolato dei rifiuti rese oggi in conferenza stampa sono imprecise anche in termini di date e personaggi coinvolti nella redazione del progetto e altrettanto inesatte, quindi, anche relativamente alle attività sanzionatorie ai danni della ditta appaltatrice svolte dagli uffici. Adriana Poli sostiene che durante il mio mandato i cittadini abbiano pagato per dei servizi che non sono stati erogati. Dimentica quindi che il capitolato è stato scritto molto prima dell’inizio del mio mandato di assessore all’Ambiente. E, soprattutto, in maniera imbarazzante, glissa totalmente sull’aumento che Salvemini ha già imposto ai cittadini per la revisione di un capitolato che, ad oggi, è rimasto inalterato, a differenza della Tari che, invece, è aumentata, e non di poco. Motivo per cui non posso far a meno di continuare a pensare che lei stia giocando un ruolo definito a tavolino con Emiliano, Delli Noci e lo stesso sindaco uscente per favorire la vittoria del Pd barese”.

“Chi ha ingannato i leccesi dal giorni del suo insediamento, quindi, è stato Salvemini che ha aumentato la Tari del 20 per cento”, accusa Guido. “Quattro milioni in più giustificati con il miglioramento del capitolato (1,5 milioni) e possibili soccombenze su ricorsi fatti dai gestori (2 milioni). Ma questo la senatrice non lo dice, ovviamente. Penso che, probabilmente, l’agire di Adriana Poli Bortone sia ancora una volta influenzato da rancore, astio e risentimento che non fanno certo onore una persona di grande spessore culturale, politico ed umano, qual è sempre stata. Mi riesce davvero difficile, quindi, accettare e comprenderne l’atteggiamento odierno e capire, soprattutto, questa sua presa di posizione così arrogante e, soprattutto, così spudoratamente irrispettosa dei bisogni e delle istanze di una città che, per colpa di una gestione incompetente di 18 mesi e di scelte scellerate ripetutesi senza sosta, sta vivendo uno dei suoi periodi peggiori”.

“Vendetta, odio e rancore, oggi, non ci servono più, senatrice”, conclude. Voltiamo pagina. Occorre ricostruire guardando avanti, verso il futuro”.

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