Mercato in via Bari, debutto tra proteste e disagi: critici residenti e commercianti

Lunedì, per la prima volta, esposizione della merce nell'area creata allo scopo ma sempre osteggiata dai commercianti. L'interdizione al traffico, dalle 6 alle 15, in via Bari, viale Roma e via Venezia a chi accompagnava i figli, anche piccoli, a scuola

L'area di via Bari.

LECCE – La prima giornata di mercato in via Bari ha destato numerose perplessità. Negli operatori commerciali innanzitutto, che in questa soluzione non hanno mai creduto tanto da proporre una serie di ricorsi, di cui uno deve ancora essere discusso nel merito. Nei genitori che accompagnano i propri figli a scuola – c’è anche una materna a ridosso dell’area mercatale – e nei residenti che hanno dovuto fare i conti con una nuova organizzazione della mobilità in viale Roma, via Bari e via Venezia, dalle 6 alle 15, e relative controindicazioni, come l’obolo che i parcheggiatori abusivi di turno avrebbero richiesto, addirittura agli stessi cittadini che lasciavano l’auto sotto casa.

Per il capogruppo del Partito democratico a Palazzo Carafa, Paolo Foresio, si tratta dell’ennesima dimostrazione di pressapochismo da parte dell’amministrazione comunale, responsabile di non aver dato tempestiva ed adeguata comunicazione. Il Comitato popolare leccese, che è sempre stato favorevole allo spostamento del mercato nell’area dello stadio, pone anche alcuni dubbi relativamente al rispetto delle indicazioni ministeriali sulla prevenzione degli incendi, contenute in una circolare emanata dal dicastero dell’Interno nel mese di marzo del 2014 e che riguardano distanze obbligatorie, vie di transito per i mezzi di soccorso, fonti di approvvigionamento di acqua.

Lo spostamento del mercato da viale Giovanni Paolo II a via Bari è giunto all’esito di un braccio di ferro con gli ambulanti ed è comunque temporaneo: l’ordinanza sindacale, infatti, lo impone fino al termine del mese di maggio per consentire l’ultimazione dei lavori in corso per conto di Acquedotto Pugliese. La presenza del cantiere ha infatti indotto l’amministrazione, per motivi di sicurezza e igiene, a dirottare nell’area di nuova destinazione gli assegnatari di stalli interessati direttamente dalle opere idrauliche, lasciando agli altri la facoltà di rimanere al proprio posto.

Ma dopo aver tentato un’ultima mediazione con il sindaco, gli ambulanti hanno deciso di aderire tutti al trasferimento. Per il governo cittadino, infatti, non era praticabile nemmeno temporaneamente la soluzione della dislocazione degli stalli nelle aree attorno al palazzetto dello sport di piazza Palio, di solito libere dai banchi. 

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