Discariche a Taviano, il sindaco tuona: "Basta accuse, ci stiamo muovendo"

Al primo cittadino Carlo Portaccio non sono scese giù le segnalazioni di un lettore, che ha inviato un paio di reportage fotografici di rifiuti in periferia. Il Comune ha già provveduto a varie bonifiche. La replica: "Il problema riguarda l'inciviltà di alcuni cittadini e di non paga le tasse comunali"

TAVIANO – Il sindaco di Taviano, Carlo Portaccio, non ci sta e chiede formalmente una rettifica “che attesti, con documenti e determine alla mano” l’infondatezza di una segnalazione giunta da un lettore. La segnalazione in questione è di lunedì 16 febbraio, postata da un lettore che si firma “Danilo”, il quale ha scattato nove fotografie di rifiuti gettati alla rinfusa nelle campagne.

“Terra dei Fuochi? No, Taviano Città dei Fiori”, ha titolato con una punta di amaro sarcasmo l’utente, narrando di un “allucinante viaggio fra le campagne tavianesi, a pochi metri dal centro abitato, fra discariche di materiali di tutti i tipi, specialmente amianto, a pochi metri da coltivazioni di ortaggi e primizie”. E attribuendo anche delle responsabilità che, a suo dire, sarebbero da spalmare su più enti: “L'amministrazione cittadina – ha scritto -, fa finta di non accorgersi di nulla, fra rimbalzi di competenze fra Comune, Provincia ed Anas. Le immagini parlano da sole”.

19 febbraio, su “La Gazzetta del Mezzogiorno”, peraltro, è uscito un articolo di simile tenore dal titolo: “Le strade provinciali ridotte come discariche”. In tale articolo si fa riferimento alle parole del consigliere provinciale del Pd, Mauro Gaetani, che parla di “strade provinciali intorno a Taviano disseminate di rifiuti”, chiedendo “l’intervento del sindaco Carlo Portaccio”. Ed è per entrambe le questioni (che in buona sostanza citano lo stesso problema) che il primo cittadino, oggi, replica, ritenendo tutte queste dichiarazioni “offensive e lesive, oltreché mendaci” e citando varie determine. Una di queste è la numero 9 del 9 gennaio 2014, sulla “bonifica dell’area denominata canile comunale”. Un’altra è la determina 16 del 2 luglio 2014 su “raccolta e smaltimento di materiali contenenti amianto Mca”.

Un’altra ancora è la determina numero 1047 del 13 novembre del 2014 sulla “bonifica pubblica in via Civo, località Cellini”. Ancora: la 67 del 26 gennaio scorso su “impianto di videosorveglianza per arginare abbandono rifiuti” e  la 154 del 19 febbraio (cioè di ieri) per “interventi di raccolta e smaltimento di Mca”. Tali provvedimenti sarebbero dunque riprova “circa l’attenzione che questa amministrazione comunale ha da sempre dedicato all’ambiente e al decoro pubblico, vedasi il successo riscontrato con l’introduzione del servizio di raccolta differenziata nell’estate 2014, nella marina di Mancaversa e nelle zone rurali, servizio introdotto anche contro le volontà delle opposizioni consiliari”, spiega una nota stampa dell’amministrazione comunale, che prosegue sostenendo che  “da sempre ha provveduto a destinare risorse alla bonifica di siti ritenuti a rischio ambientale”.

“Il problema riguarda – allora -, purtroppo, l’inciviltà di alcuni cittadini e di taluni che non pagando le tasse comunali dovute, adottano le nostre campagne di periferie come discariche a cielo aperto. In ogni caso – spiegano dal Comune - si stanno adottando tutte le misure idonee a contrastare questo fenomeno e per ottenere il massimo risultato possibile, sarebbe necessaria una maggiore collaborazione da parte di tutti i cittadini, e non critiche e accuse, mero frutto della confusione politica di alcune componenti politiche di opposizione”.

Curiosamente, però, proprio pochi minuti prima che giungesse in redazione la mail a firma del primo cittadino, il lettore “Danilo” ha inoltrato un altro suo personale reportage sull’argomento, puntando questa volta più in alto e chiedendo “un’interrogazione parlamentare”. 

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