Salvemini e la rivoluzione dei trasporti: via il filobus ed Sgm interamente pubblica

Il candidato del centrosinistra convoca i cronisti sulla linea 29 e illustra il suo programma in tema di mobilità. Per la circonvallazione nuovi alberi e percorsi ciclabili protetti. Giliberti replica: "E' solo demagogia"

LECCE – Alle 11.15, quando il filobus numero 29 riparte dalla stazione ferroviaria, a bordo ci sono 16 persone. Una è Carlo Salvemini, candidato sindaco del centrosinistra, gli altri sono suoi collaboratori e molti cronisti convocati per una conferenza stampa itinerante: dismissione progressiva del filobus, pubblicizzazione della Sgm, creazione di un’agenzia della mobilità con competenze anche sull’hinterland.

Sono questi gli ingredienti principali della ricetta politica offerta in alternativa a quella del centrodestra e per dimostrarne la bontà Salvemini utilizza le parole della giunta Perrone riportate dalla delibera di costituzione di parte civile nel processo per presunte tangenti sull’infrastruttura costata 23 milioni di soldi dei contribuenti: “Un’opera pubblica frutto di un’attività illecita che rappresenta per l’amministrazione comunale un danno con effetti permanenti giacché rivelatasi del tutto inadeguata rispetto alle esigenze della città e pressoché inutilizzata dalla popolaz