Dopo il Consiglio provinciale Ria in odore di querela

Valeria Dell'Anna, esponente dei Ds, annuncia di voler citare in giudizio l'ex capo di Palazzo dei Celestini. "Ha denigrato la mia posizione lavorativa parlando di presunti favoritismi"

La seduta consiliare era estenuante e di argomento, diciamolo, poco affascinante. Sei ore circa di dibattito sul presunto conflitto d'interesse del presidente-avvocato. Visi stanchi quando l'ora della cena era abbondantemente superata e le telecamere ostinate dispensavano urbi et orbi in presa diretta una sorta di processetto al presidente della Provincia di Lecce, Giovanni Pellegrino. Chi lo accusa di conflitto d'interesse da una parte, chi lo difende dall'altra. E lui, il protagonista, che avverte di amare più la toga della politica, perché sente quest'ultima come un servizio, non come ciò che lo identifica.

Del Consiglio di ieri sera restano la decisione di Pellegrino di rimanere sulla poltrona più alta di Palazzo dei Celestini, la sua sfida lanciata al grande accusatore Raffale Fitto, al quale ha chiesto di estendere alle autonomie locali la legge Frattini sul conflitto di interessi, e la sempre più evidente frattura tra il presidente e il suo predecessore Lorenzo Ria, uomo del centrosinistra. E resta uno strascico giudiziario.

Il consigliere comunale Valeria Dell'Anna, dei Ds, ha infatti annunciato di aver conferito mandato al suo avvocato per citare in giudizio Lorenzo Ria, "per il risarcimento del danno - ha avvertito - procurato dalle affermazioni false e denigratorie della mia persona da lui rese bel dibattito svoltosi ieri in Consiglio provinciale in seduta pubblica e trasmesso in diretta da tutte le emittenti locali".
La Dell'Anna ribadisce che basterebbe "un obiettivo e sereno degli atti" per verificare la legittimità della sua posizione lavorativa. "Che ricopro - ha precisato - solo ed unicamente grazie ad anni di studio e specializzazione". La giovane esponente diessina punta il dito contro le dichiarazioni di Ria circa favoritismi che le sarebbero stati accordati da Giovanni Pellegrino. Echi della recente polemica sul clientelismo del centrosinistra.

"E' inusuale - ha osservato Valeria Dell'Anna- essere costretti a ricorrere al giudice per difendersi da accuse pronunciate nel corso di un dibattito pubblico in un'aula consiliare. Ma se ciò è esclusa responsabilità di chi non ha inteso mostrare alcun riguardo e rispetto per storie e vicende che nulla hanno a che vedere con il dibattito in corso. Considero non più differibile il momento di chiedere all'onorevole Ria di rendere conto di quanto dichiarato".

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