Due mensilità in arrivo per i dipendenti Lupiae. Ma lo sciopero continua

Traffico deviato e nervi tesi davanti alla prefettura di Lecce. Sindaco, presidente della società e sindacati sbloccano due stipendi. La protesta continua

In foto: i dipendenti Lupiae bloccano via XXV Luglio

LECCE – Una mensilità verrà pagata la prossima settimana, ed è relativa al lavoro di novembre. Prima delle feste natalizie, poi, i dipendenti della Lupiae Servizi riceveranno la tredicesima. Rimane “bloccato”, invece, lo stipendio di ottobre.

Circostanza, questa, che ha mandato su tutte le furie un gruppo di lavoratori accalcato ai piedi della prefettura di Lecce, in attesa di conoscere l’esito del vertice fiume convocato dal prefetto Cucinotta. I sindacalisti insieme alla presidente Tatiana Turi ed al sindaco Carlo Salvemini si sono nuovamente incontrati per sbrogliare la matassa che annoda stipendi, concordato preventivo, convenzioni per i servizi del 2019 e cambio di contratto nella categoria multiservizi.

Fuori infuriava la protesta e via XXV Luglio è stata interdetta al traffico per quasi 3 ore, con inevitabili disagi per gli automobilisti. Le famiglie del territorio, 270 in tutto, reclamano i soldi necessari a onorare gli impegni quotidiani. Dal mutuo alla benzina, fino alla spesa giornaliera, si tira a campare mentre la pazienza dei più sembra logorata.

La notizia di due mensilità non è bastata a sedare gli animi di tutti. Incandescente, a dir poco, è stata la reazione di qualcuno sotto la prefettura. L’accusa? “Ci prendono in giro, ci rimandano sempre, convocano tavoli ma non ci danno risposte definitive”.

Piuttosto spazientiti sono apparsi anche i sindacalisti che pure tentano di raffreddare gli animi e di riportare il confronto nel binario, vincente a loro dire, della trattativa. Lupiae Servizi rischia infatti di chiudere bottega. Ed il prezzo è alto per le maestranze che non possono permettersi di iniziare un nuovo anno da disoccupati. Salvemini, reduce dal duro confronto di ieri, ha chiesto ai dipendenti di mantenersi “uniti” in vista di un obiettivo comune che, sennò, rischia di sfumare: salvare la partecipata dal baratro del fallimento.

“La procedura concorsuale prevede che le somme pregresse della Lupiae rimarranno bloccate finché non verrà firmato il piano di risanamento – ha spiegato Daniela Campobasso di Filcams Cgil –. Il giudice delegato ha permesso al Comune di versare le somme previste sul conto dedicato, questo da modo di sbloccare lo stipendio di novembre. Il piano di risanamento darà alla società la certezza di continuare a erogare i servizi nel 2019, garantendo la stabilità occupazionale ai lavoratori. Questo percorso passerà, però, attraverso la sottoscrizione del contratto più adeguato alla tipologia delle mansioni svolte, quindi il multiservizi".

Il sindaco e la presidente Turi si sono detti anche disposti a contrattare un aumento delle risorse stanziate dal Comune di Lecce per i servizi della Lupiae, rinegoziando di conseguenza le posizioni di tutti i lavoratori. “Il cambio di contratto sarà penalizzante, e lo sappiamo – ha aggiunto la sindacalista – La perdita in busta paga è stata però molto enfatizzata: sarà la storia di ogni singolo dipendente a determinare, di fatto, la sua retribuzione futura”. I lavoratori hanno deciso di non revocare lo sciopero e incroceranno le braccia anche domani, 7 dicembre, bloccando completamente i servizi erogati alla cittadinanza.

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Commenti (1)

  • ma come? quel consigliere e l'ex sindaco più amato d'Italia non avevano salvato la Lupiaem servizi? quindi han fatto solo chiacchere e disturbo al lavoro della giunta? che "delusione"... meditate gente meditate, specie quando li osannate a salvatori della patria.

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