Ecotassa, Vendola replica a Perrone: “La destra vuole gli inceneritori”

Il governatore, mentre anche il Pd ribadisce l'esigenza di una diversa concertazione, conferma l'entrata in vigore per gennaio. Allo studio un meccanismo che non danneggi i cittadini, ma penalizzi le amministrazioni inadempienti sulla differenziata

@TM News/Infophoto

BARI – Sull’introduzione dell’ecotassa Nichi Vendola tira dritto. Per quanto lo riguarda non ci sarà alcuna proroga dell’entrata in vigore, annunciata per gennaio. Il provvedimento, inserito nella manovra finanziaria della Regione Puglia, sarà dunque subordinato al via libera del Consiglio regionale, dove anche il Partito democratico, partito principale della maggioranza, chiede una revisione e un rinvio ad un momento successivo alla concertazione con le amministrazioni comunali.

Concetto già espresso ieri e ribadito oggi dal segretario regionale, Sergio Blasi: “Il presidente Vendola discuta con l’Anci una road map che comprenda la chiusura del ciclo dei rifiuti negli Ato pugliesi e, solo dopo, l’entrata in vigore dell’ecotassa. Imporre oggi un aut aut da parte sua è sbagliato perché le conseguenze della tassa ricadrebbero sulle spalle di cittadini e imprese che mai come in questo momento sono impoveriti dalla crisi economica. Spero che Vendola, a causa della fretta di dare una sveglia ai comuni poco virtuosi, non finisca per colpire ingiustamente cittadini e imprese di quei comuni”.

Il governatore ha però una prospettiva diversa, secondo quanto documentato dall’ufficio stampa della presidenza del consiglio regionale: “Noi dobbiamo accettare questo principio: chi inquina paga, chi non ha l’impegno della responsabilità paga. Vogliamo premiare i cittadini che si impegnano nella raccolta differenziata. Soprattutto, non vogliamo penalizzare alcun cittadino, ma intendiamo stigmatizzare il comportamento di quelle amministrazioni che hanno percentuali di raccolta differenziata che sono una vergogna. Non c’è nessuna giustificazione per la quale, accanto a un Comune che fa il 70 per cento di differenziata, ce n’è uno che ne fa il 5 per cento”. Come a dire che l’argomentazione dell’incompletezza del ciclo dei rifiuti è un falso pretesto.

E, infatti, il riferimento successivo è al sindaco di Lecce, Paolo Perrone, che ieri gli aveva scritto una lettera auspicando il rinvio dell’entrata in vigore: “Se intende, invece, riproporre la questione degli inceneritori, finchè io sarò il presidente di questa Regione, farò in modo che non si passerà dalla dittatura delle discariche alla dittatura degli inceneritori. Se la destra vuole gli inceneritori, allora avrà pane per i propri denti”.

“Noi – ha concluso il Presidente della Regione – vogliamo aiutare la Puglia a diventare un pezzo di Europa, a far crescere la raccolta differenziata e vogliamo dare un premio alle amministrazioni che hanno buone percentuali di differenziata. Costruiremo il meccanismo dell’ecotassa in modo tale da non danneggiare i cittadini, ma da penalizzare le amministrazioni. Non ci sarà nessun differimento, il provvedimento va costruito in modo tale da non nuocere alle tasche dei cittadini e responsabilizzare i sindaci dormienti”.

Sulla vicenda è intervenuto anche Carlo Salvemini, di Lecce Bene Comune, che dopo aver letto la missiva di Perrone a Vendola, ha proposto una ricostruzione da un punto di vista storico: “Da sedici anni governa, senza interruzioni, una coalizione di governo; dal 2007 ad oggi (data dell’insedimento di questa amministrazione) si è passati dal 14 per cento al 16. Una performance disastrosa. Per effetto della quale la penalità prevista ammonta a circa 1,2 milioni di euro. E nel quale non c’entra nulla né la sentenza del Consiglio di Stato della scorsa settimana, né il sistema degli impianti regionali sul trattamento del rifiuto umido differenziato”. 

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“Io come tutti – conclude il capogruppo di Lbc - vorrei evitare un salasso, ovviamente. Io come tutti vorrei non vedere scaricata sul mio bollettino di versamento la responsabilità degli amministratori comunali, colpevoli di aver privilegiato modelli di smaltimento indifferenziato, invece di puntare al porta a porta di vetro, carta, plastica, umido. So però che rinviare le decisioni difficili è una delle ragioni del collasso finanziario, sociale, culturale, etico del nostro Paese. Prigioniero di politici che guardano alle prossime elezioni; orfano di statisti che guardano alla generazioni future. Lecce candidata a Capitale della Cultura 2019 ambisce ad un “utilizzo corretto dell'ambiente che rappresenta il fulcro centrale di ECOtopia”.

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