Assunzioni ed incarichi “avvelenati”. Il prefetto “assolve” il commissario

Dopo le polemiche dei giorni scorsi e la lettera di alcuni cittadini su presunte "illegittimità" e "inopportunità" nelle assunzioni da parte dell'ente, Perrotta precisa: "La gestione commissariale non va vista come una parentesi"

TRICASE - Assunzioni ed incarichi a Tricase che generano veleni e sospetti. Ma il prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, interpellata sulla legittimità ed opportunità delle scelte messe in campo dalla gestione commissariale del Comune, “assolve” l’inquilino di Palazzo Gallone, Guido Aprea. Nelle scorse settimane, alcuni cittadini tricasini non avevano fatto mistero di proprie perplessità in merito ad alcune operazioni di assunzione di personale, messe in atto dal Commissario comunale.

Per questo avevano ritenuto doveroso informare il prefetto, sottolineando come le decisioni adottate a Palazzo Gallone avrebbero avuto ripercussioni decisive sulla linea di gestione della futura amministrazione tricasina. In buona sostanza, venivano sollevati dubbi sulla legittimità degli incarichi e su alcune procedure, che, secondo i contestatori non salvaguarderebbero le logiche di trasparenza, come nel caso dell’incarico per lo svolgimento delle funzioni dell’ex U.m.a., avvenuto senza procedura comparativa ed evidenza pubblica.

In conclusione della lettera, tra i dubbi mossi ed evidenziati, anche quello relativo allo sdoppiamento della scuola dell’obbligo a Lucugnano, frazione del Comune di Tricase, con il trasferimento delle classi medie a Specchia.

Il prefetto ha risposto premettendo che l’attività dei commissari è adottata in “piena autonomia” ed “esula da qualsiasi vincolo gerarchico”. “Non spetta pertanto alla scrivente – precisa la Perrotta - esprimersi in ordine a presunti aspetti di illegittimità”.

“Quanto poi alle eccezioni di ‘inopportunità’ nell’agire commissariale – prosegue -, giustificate in quanto sono così vincolate le successive determinazioni dell’amministrazione eletta, è evidente che la gestione commissariale, pur con tutti i limiti connessi alla sua stessa natura, non può essere considerata una sorta di parentesi nella gestione politica della cosa pubblica, dovendosi comunque far fronte a tutte le esigenze della comunità locale”.

In conclusione, il prefetto informa i cittadini firmatari di aver comunque sottoposto le opposizioni all’attenzione del commissario, il quale probabilmente si riserverà di spiegare le proprie ragioni.  

 

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