Elezioni, Pdl e Alleanza per il Salento sempre più vicini

"Incontro interlocutore ma produttivo", ha definito Congedo il faccia a faccia con i vertici di Apl. In cambio di un'apertura sulle rivendicazioni "territoriali", il movimento di Pagliaro pronto all'accordo

LECCE - La serie di incontri, formali e informali, tra i vertici del Pdl e i dirigenti di Alleanza per il Salento, inizia a dare i primi tangibili frutti. Al termine del vertice di questa mattina - al quale hanno partecipato Saverio Congedo e Cosimo Gallo da una parte, Paolo Pagliaro e Franco Ruggiero dall'altra - le possibilità di un accordo in vista delle elezioni di primavera sono molto concrete. Che poi si tratti di un patto elettorale o di una vera e propria intesa politica,  lo si capirà nelle prossime settimane. 

Il 21 gennaio le dieci liste che fanno capo al presidente di Apl, Pagliaro, chiameranno a raccolta i propri simpatizzanti per decidere la linea da seguire fino alle amministrative. Linea che, almeno in parte, sembra abbastanza chiara: dalla convention potrebbe venir fuori l'indicazione dello stesso Pagliaro come candidato alle primarie del centrodestra. L'obiettivo è comunque quello di intercettare il consenso degli elettori che non si sentono più a proprio agio nelle formazioni tradizionali del centrodestra.

Quale sia la direzione politica, è suggerito anche dalla data scelta dal movimento: il 22 gennaio, un giorno dopo l'adunata di Apl, si svolgeranno le primarie del centrosinistra e questo significa che la federazione delle liste autonimiste non attenderà di conoscere il nome del vincitore prima di assumere una posizione, chiudendo così le porte a chi, soprattutto nel Pd, sperava di poter raggiungere un qualche accordo in funzione anti-Perrone.

Nel corso della riunione di oggi - nella sede del movimento -  si è discusso essenzialmente della condicio sine qua non: Apl pone come pregiudiziale un'apertura nei confronti della sua premessa "ideologica", la Regione Salento. Non che ci si aspetti che il Pdl - dopo l'esplicita avversione dei mesi scorsi al progetto autonomista che voleva la creazione di una nuova regione - rimanga improvvisamente folgorato sulla via di Damasco, ma l'impegno a sostenere le ragioni del cambio di denominazione da Puglia a Puglia-Salento, sul modello dell'Emilia Romagna, sarebbe comunque un risultato da esibire con orgoglio davanti al proprio elettorato.

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Saverio Congedo, vice coordinatore cittadino del Pdl, ha definito l'incontro "interlocutorio ma produttivo, nel quale abbiamo registrato sintonie sia sul piano programmatico che su quello dei principi di riferimento". 

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