La Capone riunisce i consiglieri democratici a Palazzo Carafa

La vice presidente della Regione ha incontrato questa mattina gli esponenti del Pd in consiglio comunale. E' in moto la macchina del partito a sostegno della candidata ma sulle primarie ci sono ancora delle perplessità

Loredana Capone in una foto del 2007

LECCE – Loredana Capone entra a Palazzo Carafa. Non è una anticipazione ma solo la fotografia di questa mattina, allorquando la vice presidente della Regione – accompagnata dai suoi collaboratori – ha riunito nella stanza del Partito democratico i consiglieri comunali. La macchina elettorale è già in moto e dopo la candidatura unitaria suggellata dall’applauso dell’assemblea provinciale di lunedì scorso, la campagna elettorale è partita sebbene il filo diretto con Roma non si è interrotto dopo le trattative delle scorse settimane.

Adesso che esiste una ragionevole possibilità che amministrative e politiche coincidano, nei corridoi di Palazzo Carafa c’è chi giura che le primarie del centrosinistra non siano poi così scontate. Il periodo di grave instabilità che sta vivendo il paese potrebbe giustificare – è questa l’ipotesi - una soluzione di emergenza a favore della candidata del Pd, forte di un’organizzazione radicata e di buoni rapporti con l’Udc che del Terzo polo è la formazione principale. E le parole del segretario regionale, Sergio Blasi, da Bari, sono indicative: la consultazione del popolo del centrosinistra salterebbe nel caso fosse Salvemini a fare un passo indietro.

Di contro esiste anche una radicata convinzione in ampi spezzoni del centrosinistra, sia a livello nazionale (Vendola e Di Pietro) che periferico, rispetto al fatto che in nessuna circostanza si possa prescindere dal vaglio dei cittadini, che negli scorsi anni hanno quasi sistematicamente ribaltato le designazioni di partito. Confortato da questi precedenti, Carlo Salvemini dopo aver accolto la candidatura di Loredana Capone come “la più autorevole” e aver riconosciuto di sentirsi al confronto “un outsider”, giocherà la sua partita. Le prime mosse vanno tutte nella direzione di rafforzare l’unità della coalizione: ancora oggi, il promotore di Lecce20dodici, auspica un incontro pubblico che coinvolga tutto il centrosinistra, partendo dai cittadini e dalle associazioni e finendo con il presidente della Regione Nichi Vendola e i due candidati alle primarie.

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