Elezioni: il Consiglio di Stato conferma il sindaco Casaluci e maggioranza

Le liste opponenti, già sconfitte al Tar, hanno avanzato appello per la vicenda di Castrignano de' Greci. Ma è risultato vano

CASTRIGNANO DE’ GRECI - Roberto Casaluci e l’attuale maggioranza alla guida del Comune di Comune di Castrignano dei Greci sono confermati. A deciderlo, il Consiglio di Stato. Con sentenza di oggi, la III sezione ha respinto l’appello proposto dai candidati Pierluigi Meleleo (lista “Ora si cambia”) e Sergio Zaminga (Movimento 5 stelle) e dai candidati consiglieri delle relative liste. Confermata la precedente sentenza del Tar Lecce che aveva già acclarato la legittimità dell’ammissione alle elezioni dello scorso giugno della lista poi risultata vincitrice (“Progetto democratico”). 

Gli altri candidati si sono rivolti al Consiglio di Stato, contestando due punti della sentenza di primo grado: l’aver accolto la censura sulla presunta inattendibilità della riferibilità soggettiva delle sottoscrizioni alla lista effettivamente presentata,  atteso che il modulo di presentazione della lista in discussione riportava la cancellazione e sostituzione del nome di un candidato, modifica che, a loro avviso, sarebbe avvenuta dopo l’apposizione delle firme da parte dei sottoscrittori; il non aver ammesso la prova testimoniale richiesta per acquisire le dichiarazioni dei sottoscrittori della lista.

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello, ritenendo che la mera sostituzione del nominativo di uno dei candidati componenti non rappresenta una ragione di per sé invalidante, anche perché nella vicenda esaminata il dubbio prospettato da chi a proposto appello sulla riferibilità dell’elenco dei candidati alla reale volontà dei sottoscrittori non risulta supportato da anomalie documentali.

Dalle motivazioni della decisione emerge anche la rilevanza riconosciuta dai giudici amministrativi al principio della “strumentalità delle forme” del procedimento elettorale, in cui ha preminente rilievo l'interesse alla stabilità del risultato elettorale. Il Consiglio di Stato ha dunque ulteriormente evidenziato il mancato assolvimento degli appellanti dell’onere probatorio, valorizzando, invece, la prova fornita in giudizio dall’amministrazione resistente sulla regolarità delle sottoscrizioni. Corretta, dunque, la pronuncia di primo grado anche laddove ha ritenuto insussistente il presupposto per dare ingresso ad un approfondimento dell’istruttoria con l’ammissione della prova testimoniale.

In definitiva, è stata ritenuta ampiamente dimostrata la piena corrispondenza soggettiva tra l’elenco dei candidati contenuto nei modelli di presentazione della lista. Il Comune era rappresentato dall’avvocato Saverio Sticchi, sindaco e consiglieri dagli avvocati Federico Massa e Domenico Mastrolia
 

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