Spagnolo lancia la sfida alle primarie. “Possiamo vincere" e la Poli lo chiama

Il candidato della Lega pronto alla sfida delle consultazioni interne del centrodestra. Adriana Poli telefona durante la conferenza: “Ti stimo, vai avanti”. Convergenza di Marti: “Puntiamo ad un partito senza personalismi”

la presentazione di questa mattina nella sede della Lega.

LECCE – Con rispetto, ma senza timore riverenziale, nei confronti delle “armate” degli altri due candidati alle consultazioni primarie del Centrodestra del 17 marzo prossimo, Gaetano Messuti e Saverio Congedo, dal quartier generale leccese della Lega di Salvini, di via Leuca, Mario Spagnolo lancia la sua  sfida. Una sfida di “coscienza” per la città e puntando dritto all’obiettivo: vincere le primarie e le elezioni di maggio. Con il Centrodestra unito. Emozione e convinzione quella di Spagnolo attorniato dai capisaldi del partito regionale e in provincia di Lecce: dal senatore Roberto Marti, al coordinatore regionale Andrea Caroppo, alla segretaria provinciale Elisa Rizzello.

L'apprezzamento di Adriana Poli Bortone

E con un colpo a sorpresa, nel cuore della conferenza stampa, legato alla telefonata in diretta di Adriana Poli Bortone che dispensa apprezzamenti per la figura del candidato leghista e per la sua “apertura” ad una eventuale, quanto brusca, interruzione del percorso delle primarie in nome e per conto di una candidatura unitario della coalizione. Un’ipotesi che non sembra al momento trovare molto margine di attuazione. E allora, in mancanza di convergenza unitaria delle anime del centrodestra si andrà avanti. E anche la Lega affronterà, con serenità e puntiglio, l’appuntamento delle primarie.

Video: la giornata politica in città

Anche la Poli non fa sconti e guarda avanti spiegando a Spagnolo la sua posizione nell’alveo del centrodestra: “Abbiamo apprezzato il tuo modo di differenziarsi e di considerare il Centrodestra non chiuso in un recinto” ha detto la lady di ferro parlando con Spagnolo, “io, non sono di Sinistra e si sa, e sono in campo per togliere la città alla Sinistra. Quindi le polemiche stucchevoli in tale direzione all’interno del centrodestra dovrebbero finire. Io sono impegnata sinceramente per mettere da parte la Sinistra, ed ho apprezzato la tua apertura e ti faccio i migliori auguri”. Una considerazione fuori dal contesto delle primarie che non può che far piacere al segretario cittadino leghista che, illustrando alcuni dei punti cardini del programma per la città (dalla sicurezza, al turismo, alle marine, ai servizi sociali e al volontariato, alla fiscalità di prossimità), guarda con determinazione alla sfida interna delle primarie.                                    

"Un vero partito democratico"

“Noi saremo un buon Carroccio” chiosa Spagnolo, “questo è un vero partito democratico, nel senso di un partito dove la democrazia vige veramente. La mia candidatura è stato un percorso semplice e naturale. Corriamo non solo per partecipare, ma per vincere. E questo per sgomberare il campo sulla nostra scelta di coscienza a favore del cambiamento della città. Certo le primarie non ce le ha prescritte il medico, se c’è l’unità nel Centrodestra io sarei felice di fare un passo di lato per  vincere le elezioni, piuttosto che vincere le primarie per poi perdere la corsa a Palazzo Carafa. Se ci sono le condizioni in tempi brevissimi, ovvero entro oggi noi siamo pronti a ridiscutere, ma altrmenti noi andiamo avanti”. E da qui parte anche l’appello a tutte le liste civiche che hanno invocato un cambiamento nel Centrodestra: “Ora c’è un candidato che può garantire un cambio di passo” dice Spagnolo, “a loro lancio un appello e a loro dico anche che noi siamo aperti al dialogo sui programmi”.       

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Programmi e progettualità abbozzate dal candidato alle primarie su temi che saranno poi amplificati nel corso della prossima campagne elettorale. Dalla questione dei parcheggi sino al commercio,  “messo in ginocchio a causa della Tari che sembra un secondo affitto. Abbiamo una Tari a livelli intollerabili” ammonisce Spagnolo. E per questo si punterà sulle agevolazioni su fiscalità e sul commercio di prossimità, per favorire i piccoli negozianti della città, e senza tolleranza per nessuna forma di abusivismo. Sul rilancio del turismo e delle “famose marine a cui noi teniamo in maniera particolare” ha rammentato Spagnolo".

"E attenzione per lo sport e gli sportivi  partendo dallo stadio di Lecce, “con un progetto della Invimit, per fare una nuova struttura per la squadra del Lecce calcio”. Sul piano squisitamente politico e degli equilibri interni e delle divergenze passate, Spagnolo e la segretaria provinciale, Elisa Rizzello, hanno puntualizzato che è tutto “superato” e anche sulla figura dell’ex coordinatore provinciale, Leonardo Calò, il candidato alle primarie ha rassicurato il pieno appoggio e la vicinanza al percorso delle Lega leccese. Anche il senatore Marti ha manifestato la sua convergenza su Spagnolo e sul nuovo percorso delle Lega, avviato ormai già dalla scorsa estate, garantendo l’impegno delle sue civiche di riferimento (Grande Lecce e Prima Lecce) alla causa delle primarie e del centrodestra unito.

Marti: "Unire senza fare sensazionalismi"

“In questi mesi siamo stati molto in silenzio, ma non per disinteresse” ha spiegato Marti, “da quando  a luglio scorso c’è stata la nomina di Andrea Caroppo a coordinatore regionale del partito abbiamo dato una linea di indirizzo per la crescita della Lega in Puglia. Il nostro primo obiettivo è stato quello di unire, cercando di farlo senza personalismi che a Lecce ci sono ancora e sono tanti. Uno di quei personalismi potevo essere io” ha ammonito il senatore, “e allora mi sono messo a servizio del partito per lavorare all’unità del centrodestra anche a Lecce come sta avvenendo  a Bari e Foggia".

"Abbiamo atteso per verificare se ci potessero essere le condizioni per una candidatura unitaria del centrodestra, ma abbiamo poi preso atto che si poteva andare in quella direzione solo ricorrendo alle primarie che qui a Lecce noi abbiamo utilizzato per la prima volta nel 2012 in occasione della ricandidatura di Paolo Perrone, sindaco uscente. Per noi il candidato naturale era Mario Spagnolo” ha concluso Marti, “abbiamo sentito la base, e ora puntiamo su di lui visto che nonostante le idee, che a volte possono non essere uguali, il percorso lo abbiamo iniziato insieme. E andremo fino in fondo, senza preoccuparci delle armate degli altri candidati. E a chi si interroga mediaticamente per sapere cosa faranno le civiche di Marti, io rispondo dicendo che bisogna pensare a cosa fare Roberto Marti: e questo si vedrà il giorno delle primarie del 17 marzo e alle prossime elezioni comunali di Lecce”.

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