Estate sicura? "Ritardi e spostamenti fuori provincia, solo propaganda"

Nuova denuncia del Silp di Cgil sui rinforzi estivi per la polizia. "Sei unità della questura di Lecce a Napoli per l’Universiade dal 3 al 14 luglio"

Polizia a Gallipoli. Foto di repertorio.

LECCE – Altro che “estate sicura”. Con appena 9 agenti in più, di cui 6 già in servizio a Lecce, il controllo del territorio di Gallipoli, durante le vacanze, potrebbe rivelarsi più faticoso del previsto.

Gli organici delle forze dell'ordine sono carenti sia nella città ionica che nel resto del Salento.

Il problema è ormai noto ed è stato nuovamente sollevato sia dal sindacato Silp Lecce, sia dal primo cittadino di Gallipoli, Stefano Minerva che ha chiesto rinforzi e si è sincerato che il suo appello arrivasse sino alle orecchie del ministero competente.

“Con la bella stagione e l'inevitabile aumento dei vacanzieri, occorre un piano di rinforzi estivi adeguato”, precisa Antonio Ianne. Gli agenti prenderanno servizio il 20 luglio ma, a suo dire, il “minimo rinforzo su Gallipoli sia poi azzerato, sul piano provinciale, da altri movimenti”.

“Apprezziamo l’intervento del sindaco di Gallipoli, che sta cercando di sensibilizzare prefettura e questura sul tema, dopo la nostra denuncia – dichiara Ianne -. Ma si notano delle anomalie: mentre in altre realtà turistiche le aggregazioni di personale sono cominciate a metà giugno, a Gallipoli bisogna aspettare il 20 luglio. Nel frattempo però 6 unità della questura di Lecce vanno a Napoli per l’Universiade dal 3 al 14 luglio”.

Non solo l’aggregazione nel Salento inizia in ritardo, ma nel frattempo diamo uomini fuori provincia: “È assurdo – commenta il sindacalista -. I 6 uomini del reparto prevenzione crimine di Lecce che andranno a Gallipoli saranno impiegati al di fuori dei decreti di istituzione dei reparti stessi, che prevedono pattuglie tassativamente da tre unità. Ciò significa che gli agenti lavoreranno per rinforzare le Volanti di Gallipoli”.

“Gli uomini sono sicuramente capaci, ma le professionalità e le competenze sono diverse: il ministero dell’Interno piega norme e regole, che evidentemente valgono solo per gli altri, alle proprie esigenze, facendo propaganda sulla sicurezza degli operatori di polizia senza migliorare quella dei cittadini”, prosegue lui.

Nei decreti di istituzione dei reparti prevenzione crimine è previsto che le pattuglie operino con tre unità e con mezzi di trasporto propri in qualsiasi luogo e condizione di lavoro.

“Anche gli scorsi anni gli uomini del reparto che hanno operato a Gallipoli si sono recati sul posto partendo da Lecce ogni giorno in pattuglie da tre. Operare in due, con un mezzo specializzato per la Volante che non si è abituati ad utilizzare è del tutto diverso. In questa aggregazione, per la prima volta lavoreranno così ed è un precedente grave”, spiega Ianne.

“Proprio riguardo l'impiego del personale del reparto prevenzione crimine - conclude il sindacalista - il Silp Lecce ha cercato di contrastare, in completa solitudine, un’eccessiva flessibilità negli orari d'impiego. Purtroppo la dirigenza si mostra sempre molto sensibile alle esigenze ministeriali e poco a quelle del personale. Nel caso dell'aggregazione a Gallipoli, ad esempio, la dirigenza avrebbe dovuto opporsi all'impiego di sei agenti del reparto prevenzione sulle volanti con modalità non previste”.

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