Estimi castali e tassazione. Congedo denuncia "illegittime disparità"

Alla luce di una sentenza della Cassazione, secondo il consigliere "decine di migliaia di leccesi potrebbero vedere tassate, in modo diverso, situazioni identiche”

Foto di repertorio.

LECCE - Disparità di trattamento per i cittadini proprietari di quasi 70mila immobili. L'allarme è stato lanciato dal consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Erio Congedo, in riferimento alla complessa vicenda degli estimi catastali.

Il consigliere si è riallacciato alla recente sentenza della Cassazione, sezione tributaria, che ha confermato l'illegittimità del procedimento adottato nel novembre 2010 dall'agenzia del territorio per rideterminare classe di merito e rendita catastale degli immobili di Lecce.

In estrema sintesi, la sentenza ribadisce l’illegittimità dell’incremento automatico del riclassamento alla classe immediatamente superiore di tutti gli immobili ricadenti nella microzona considerata, senza invece procedere ad una valutazione analitica, come previsto dalla legge.

Erio Congedo si è detto preoccupato per i presunti effetti illegittimi per i cittadini, considerato che, a parità di condizioni, "saranno chiamati a versare imposte in misura diversa a seconda che abbiano proposto o meno ricorso all’avviso dell’agenzia del territorio".

“Una disparità che mina il principio costituzionale secondo cui tutti i cittadini sono chiamati a concorrere alla spesa pubblica in ragione della propria capacità contributiva”, ha spiegato lui.

Durante la campagna elettorale, Congedo aveva elaborato una proposta alternativa, articolata su tre punti: innanzitutto revocare in sede di autotutela da parte del Comune di Lecce le delibere di giunta con le quali l’amministrazione comunale ha attivato la procedura della revisione del classamento delle unità immobiliari; concordare con l’agenzia delle Entrate il conseguente ritiro della determinazione dell’agenzia del Territorio; procedere ad una nuova revisione del classamento e delle rendite sulla base dell’effettivo incremento di valore degli immobili, facendo tesoro dei rilievi mossi dalla magistratura tributaria.

“La proposta non ha la pretesa di costituire la soluzione, nella consapevolezza che non esistono soluzioni semplici a problemi complessi come questo – puntualizza il consigliere -, ma non si può nemmeno far finta di nulla o girarsi dall’altra parte a fronte di una questione che coinvolge decine di migliaia di leccesi che vedrebbero ingiustamente tassate, in modo diverso, situazioni identiche”.

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