Area mercatale a Frigole: "Il progetto tenga conto del forno degli anni Venti"

La richiesta all'assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Messuti, è della comunità residente nel borgo: il fabbricato nel quale i primi coloni hanno cotto per decenni il pane potrebbe diventare una tappa di un futuro Ecomuseo delle bonifiche

L'interno del fabbricato.

FRIGOLE (Lecce) – Non è una testimonianza storica come un’altra, ma il punto di riferimento per intere generazioni. Il forno comunitario di Frigole fu realizzato nei primi anni Venti dall’Opera nazionale combattenti per favorire l’insediamento dei primi coloni di quello che poi sarebbe diventato un borgo agricolo, a due passi dal mare.

Si tratta di un semplice vano, di quelli che passano inosservati. Ma il suo valore è essenzialmente affettivo perché in quei pochi metri ci sono le origini di Frigole: lì le massaie si alternavano per la cottura del pane. Il fabbricato ricade nell’area sulla quale, a breve, partiranno i lavori per la costruzione dell’area mercatale, secondo un progetto condiviso da Comune di Lecce e Regione Puglia.

Con una lettera i residenti hanno chiesto all’assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Messuti, di preservare il forno, rivalutandolo come “protagonista” nel nuovo contesto commerciale. Il Comitato unitario per lo sviluppo di Frigole e del litorale lo ha intanto inserito in un percorso di architettura rurale che intende far conoscere le varie tipologie di edifici presenti sul territorio, nel contesto del progetto dell’Ecomuseo delle bonifiche, che si intende realizzare a Frigole.

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