Forza Italia: pace annunciata e poi ritrattata. Serve l'accordo tra Fitto e l'ex Cavaliere

Prima una nota del commissario regionale, Luigi Vitali, poi la "smentita" del coordinatore regionale del Movimento Politico Schittulli. Il nodo della composizione delle liste non è stato sciolto nemmeno nell'ultima riunione. Il tempo corre intanto inesorabile

@TM News/Infophoto

LECCE - Seppur in extremis, l'accordo tra dirigenti vicini a Raffaele Fitto e il commissario regionale di Forza Italia, Luigi Vitali sembrava servito sui titoli di coda del lungo fine settimana di Pasqua, passato e tessere e mediare. Una riunione tenuta ieri sera a Bari avrebbe infatti sancito se non la pace, almeno la tregua nel nome della comune esigenza di opporsi alla campagna elettorale che Michele Emiliano porta avanti oramai da mesi.

E invece le ricostruzioni che sono trapelate nelle ore successive non fugano affatto i dubbi circa l'esito positivo del confronto. Fino al comunicato serale del candidato presidente, Francesco Schittulli che ha convocato per venerdì mattina una conferenza stampa per l'inizio ufficiale della sua campagna elettorale. Con al fianco, ha precisato, coloro che hanno dimostrato di esserci: Ncd,  Area popolare, Fratelli  d'Italia -An Movimento Politico Schittulli e gli altri partiti e movimenti.

"Per quanto riguarda Forza Italia - ha proseguito Schittulli - ribadisco di aver avuto disponibilità dall'europarlamentare Raffaele Fitto a formare una lista aggiuntiva, che dia ancora più forza alla coalizione di centrodestra. Altrettanta disponibilità non ho riscontrato, nella concretezza dei fatti, dalla dirigenza regionale e nazionale di Forza Italia nel presentare una lista fortemente competitiva che, oltre ai consiglieri regionali uscenti, comprendesse i suoi esponenti elettoralmente più forti, indipendentemente dalla loro collocazione interna".

Il compromesso sarebbe consistito nella ricandidatura di tutti i consiglieri uscenti e una breve nota stampa di Vitali pareva aver messo una pietra sulle polemiche delle settimane scorse: "A seguito dell'incontro tenuto ieri con i consiglieri regionali di Forza Italia, in accordo con il presidente Silvio Berlusconi, per favorire l'unità del centrodestra in Puglia - unità auspicata anche dal coordinatore regionale del Nuovo Centro Destra. Massimo Cassano -, Forza Italia conferma la disponibilità a ricandidare l'intero gruppo regionale, anche al fine di sgomberare il campo da tutte le polemiche divampate in queste settimane. Forza Italia ribadisce inoltre la convinzione che il centrodestra unito possa aspirare alla vittoria e la volontà, mai venuta meno, di sostenere la candidatura alla presidenza del professor Francesco Schittulli".

L'area di Raffaele Fitto continua a temere un'imboscata dell'ultim'ora e per questo si sentirebbe garantita solo da un accordo ai massimi livelli, cioè tra Silvio Berlusconi e l'ex ministro. Non solo: si vorrebbe anche la firma congiunta al momento della presentazione delle liste, proprio per evitare che fittiani doc vengano messi alla porta senza aver poi il tempo per rientrare dalla finestra.

Ci ha pensato la dichiarazione di Davide Bellomo, coordinatore regionale del Movimento Politico Schittulli, a scoprire la polvere rimasta nascosta sotto il tappeto: "Ieri sera l'accordo, quello vero, era stato raggiunto con l'inserimento nelle liste di Forza Italia dei consiglieri regionali uscenti, amministratori e dirigenti del partito che in questi anni hanno condotto in prima linea le battaglie di centrodestra sul territorio e nelle istituzioni pugliesi. Peraltro era anche una condizione esplicitamente espressa da Schittulli. Oggi l'onorevole Vitali bluffa e annuncia subdolamente un accordo raggiunto solo con la ricandidatura di tutti i consiglieri uscenti di Forza Italia. Cosa per altro che veniva data da tutti per scontata. Ieri sera, era un altro l'intesa raggiunta, rimanevano da definire solo alcuni dettagli. Vitali, questa mattina, ha fatto un passo indietro stracciando unilateralmente il complesso risultato raggiunto.  In questo momento è evidente che Forza Italia si è volontariamente esclusa dalla coalizione che sostiene Schittulli".

Il problema era e resta dunque tutto legato alla composizione delle liste. E di tempo a disposizione ce n'è sempre di meno perché, così facendo, il centrodestra dovrà recuperare non solo punti nelle intenzioni di voto, ma anche credibilità nel proprio elettorato oramai estenuato dal braccio di ferro in corso. 

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