Fronte del No al resort tra gli ulivi di Sarparea. Il Comitato diffida il Comune

Presentato l’atto già preannunciato nei confronti dell’amministrazione comunale per la realizzazione del progetto

NARDO’ - Il fronte del “No” convinto all’insediamento del resort “Oasi Sarparea”, da incastonare tra gli ulivi secolari delle campagne fronte mare del territorio di Nardò, si consolida e muove i suoi primi decisivi passi. E si parte con la diffida ufficiale al Comune di Nardò dal procedere con qualsivoglia decisione in merito alla realizzazione del progetto, prima che gli organi competenti abbiano effettuato le verifiche necessarie a confermare formalmente la già riconosciuta monumentalità dell’uliveto disseminato nell’area d’insediamento. Nelle giornata di ieri il neo comitato di salvaguardia del territorio “Salviamo la Sarparea” ha depositato, presso la sede comunale di piazza Cesare Battisti, la formale diffida. La rimodulazione del progetto e la rassicurazioni dall’omonima società inglese che ha proposto il piano di investimento nelle campagne neretine, a partire dal 2008, e ripresentato la nuova veste dell’insediamento residenziale del “Resort Sarparea e spa",  non sono state sufficienti ad arginare dubbi e resistenze. Per associazioni e aderenti al comitato spontaneo la Sarparea non risulta il luogo idoneo ad alcuna costruzione. E non ci possono essere opere di mitigazione o parchi degli ulivi che tengano.   

Il progetto prevede la realizzazione di settanta unità immobiliari all’interno dei 35 ettari di bosco degli ulivi, a ridosso del litorale ionico tra Sant’Isidoro e Porto Selvaggio e gli investitori inglesi Alison Deighton, la principale promotrice insieme a Ian Taylor, hanno garantito la salvaguardia del patrimonio naturalistico. Il piano di insediamento riveduto e corretto ha ottenuto tutti i pareri regionali necessari e ora prevede una riduzione delle volumetrie del 30 per cento, rispetto alla prima versione, una diversa distribuzione delle unità nel comparto edilizio, mentre gli standard urbanistici compensativi restano gli stessi, sia a livello di infrastrutture che di aree a verde: è previsto il “Parco degli Ulivi” di circa 30mila metri quadrati, oltre al ripristino di tutta la muratura a secco sul versante prospiciente la strada litoranea. Ora la decisione finale spetta al Comune di Nardò e all’amministrazione del sindaco Giuseppe Mellone che dovrà dare il là all’approvazione del piano attuativo, alla luce delle autorizzazioni già ottenute, e quindi si potrà procedere alla progettazione edilizia e infrastrutturale con il conseguente rilascio dei permessi a costruire. Da qui la prima mossa messa in campo dal comitato civico, coordinato dall’avvocato Stefania Ronzino, che al di là della promozione per una raccolta di firme, ha già formalizzato la diffida al Comune. E si meditano anche le altre azioni tese a contrastare sul nascere l’avanzata del resort e delle sue unità immobiliari accessorie.   

Crescono anche le adesioni spontanee al neo sodalizio “Salviamo la Sarparea” e in tale direzione l’ultima in ordine di tempo è quella del professor Nicola Grasso, docente di Diritto costituzionale all'Università del Salento. "Spero di poter dare il mio contributo ad una causa che ritengo essenziale" ha commenta proprio Grasso, "per il futuro non solo del territorio neretino, ma di tutto il Salento". Oltre a muovere azioni concrete per scongiurare l'approvazione del piano di lottizzazione della Sarparea, il comitato vuole contribuire a fornire anche delle informazioni utili all'opinione pubblica e a dare la possibilità ai salentini  di ascoltare i diversi punti di vista delle associazioni che hanno aderito alla costituzione del raggruppamento. A costituire il comitato, ad horas, c’è un folto gruppo di associazioni e cittadini attenti e allarmati davanti al progetto di realizzazione di un resort in una zona ritenuta di fondamentale importanza dal punto di vista ambientale e paesaggistico, e dove oltre il 60 per cento degli ulivi è riconosciuto come monumentale. Hanno aderito sinora: Associazione Fare Verde, Associazione Lida, Associazione Lipu, Associazione Verdesalis; Associazione Diritti a Sud, Comitato Permanente per la Salute e l’Ambiente, Movimento Cinque Stelle Nardò, Associazione Nardò Bene Comune, I Guardiani del Faro, Forum Ambiente e Salute, Italia Nostra Salento Ovest, Italia Nostra Sud Salento, Csv Salento, Associazione Sos Costa Salento, Associazione culturale Portadimare, Centro Studi “Salento Nuovo”, Fondo Verri-Lecce, Sinistra Italiana-Lecce, Associazione Avvocatideiconsumatori, Vittorio Marras, Lorenzo Siciliano (consigliere di minoranza Comune di Nardò), Daniele Piccione, (consigliere di minoranza Comune di Nardò), Roberto My e Rino Giuri della segreteria Pd.  

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