Rifiuti, il sito di Cave Marra è di nuovo pieno. Sindaco sul piede di guerra

A Galatone Filoni rifiuta la soluzione Rende, con aggravio dei costi, e chiede all'Ager di conferire per il momento a Poggiardo

GALATONE – Il centro di trasferenza dei rifiuti di Cave Marra è di nuovo colmo, a Galatone è ancora emergenza rifiuti e il sindaco Flavio Filoni tuona: “Il Comune non spenderà un centesimo in più”. Il primo cittadino, davanti al problema, mette le mani avanti e ribadisce che già in precedenti note indirizzate all’Ager, l’amministrazione aveva facilmente pronosticato che sarebbe avvenuto in breve un superamento dei limiti autorizzati. E oggi, la ditta che gestisce il centro, ha comunicato la sospensione del servizio.

L’Ager, dunque, ha disposto che la frazione organica fosse direttamente conferita presso l’impianto di compostaggio di Rende, in provincia di Cosenza. Fatto che, però, avrebbe giocoforza comportato un aumento dei costi. Il sindaco spiega quindi che il Comune ha già inviato una nota all’Aro, alla ditta affidataria, all’Ager, ai presidenti della Regione e Provincia (Michele Emiliano e Stefano Minerva) in cui si contesta che “tale evento era largamente prevedibile ed è oggi obbligo contrattuale, della ditta affidataria, individuare un nuovo centro di trasferenza idoneo e che in difetto il Comune non dovrà, per nessuna ragione, sopportare alcun aggravio di costi per la mancata ottimizzazione dei carichi”.

Sempre oggi, è stato inviato anche un altro sollecito, urgente, rivolto alla sola Ager, per richiedere che la frazione organica di Galatone sia conferita presso l’impianto di Poggiardo. Questo, spiega il sindaco, “preso atto che in nessun caso e nemmeno in via derogatoria si possa aumentare il limite quantitativo presso Cave Marra”. In queste ore si è quindi in attesa di una risposta. Sarebbe, comunque, una soluzione temporanea, in attesa del completamento dell’iter autorizzativo che giace presso la Provincia di Lecce per l’impianto di Nardò, già sollecitato in passato.

“Il risultato dell’intera vicenda evidenzia un’assenza di programmazione per la gestione dei rifiuti, ma ciò che è più grave è il fatto che i Comuni siano stati espropriati di ogni potere di gestione ed ingabbiati in un Ambito di raccolta ottimale obbligatorio, che è ancora commissariato”, aggiunge il sindaco Filoni. “Si deve invertire pertanto l’ottica emergenziale che non tiene conto delle esigenze del territorio coinvolto. Quest’amministrazione – conclude - continuerà nella tutela del territorio contro ogni tentativo di prevaricazione”.

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