Giù nell'ecosistema urbano, Messuti chiama la città: "Lavoriamo insieme"

L'assessore commenta il dato negativo di Legambiente, che l'ha fatto balzare all'89esimo posto, ripartendo non dagli aspetti negativi, ma da quelli positivi. "Le infrastrutture come le piste ciclabili ci sono, ma vanno usate". E c'è chi vede la necessità di estendere la Ztl

LECCE – Il poco lusinghiero rapporto di Legambiente sull’ecosistema urbano ha riaperto un dibattito in realtà incessante, in una città come Lecce che nonostante le dimensioni ridotte manifesta criticità da metropoli, specie in tema di traffico e gestione dei rifiuti. Un controsenso che fa slittare la capitale del barocco all’89esimo posto in Italia. In Puglia, in buona sostanza, è all’ultimo posto. Una debacle che porta oggi l’assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Messuti a nutrire un sentimento di “leggera amarezza”. Il perché non sia "pesante" è presto detto. A suo dire la maglia non è poi così nera, se esistono altri dati in controtendenza.

Così, la sua è una chiave di lettura che riesce a essere, nonostante tutto, ottimistica. L’importante, volendo riassumere, è che si lavori in sinergia, amministratori e abitanti, per risalire la china. “Si evince chiaramente – commenta - che rispetto ad alcuni parametri che riguardano le abitudini dei cittadini e rispetto ai quali dobbiamo tutti crescere e incrementare il senso civico e migliorare il profilo della qualità della vita, ridondano allo stesso tempo positivamente alcuni altri fattori”. E cioè: “Una rete avanzata di piste ciclabili e spazi destinati al verde, che in contrasto col precedente dato, ci proiettano ai primi posti delle classifiche nazionali”. 

Per Messuti, dunque, oggi esistono le infrastrutture e quindi i presupposti. “Ma ora è arrivato il momento di crescere insieme perché una pista ciclabile non rimanga una cattedrale nel deserto e inesorabilmente inutilizzata. E' necessario che si uniscano le sinergie e ci si sforzi, gli amministratori da un lato promuovendo e i cittadini da un altro svolgendo”. L’ambizione non nascosta: “Riportare Lecce ai vertici della classifica nazionale”.

Il forum “La salute in tutte le politiche” (Fiab Lecce, Cicloamici, Uisp Lecce, Adoc e Lecce bene comune) vede invece questa posizione ai margini della graduatoria come il chiaro segnale che sia arrivato il momento di estendere la zona a traffico limitato fino a piazza Mazzini e vicinanze.

“Questa classifica non riguarda la bellezza di una città, ma l’influenza che l’organizzazione della vita cittadina esercita sulla salute e sulla qualità della vita delle persone”, commentano dal forum. “Al di là degli interventi propriamente sanitari, la salute è fortemente influenzata dall’ambiente in cui vive per cui la qualità dell’aria, che a Lecce non viene monitorata nelle aree di maggior traffico, il rumore, la sedentarietà degli spostamenti in auto, lo stress del traffico, gli stessi incidenti stradali, producono danni al benessere psico-fisico.”

Da un recente sondaggio del forum è emerso che il 78 per cento dei cittadini leccesi sarebbe favorevole alla proposta di allargare l’area a traffico limitato. Un provvedimento, però, che dovrebbe eventualmente essere adottato senza penalizzare nessuno. Per questo le associazioni stanno predisponendo un documento complessivo che nascerà dal confronto con i cittadini. 

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