Giunta, ultimi giorni di attesa. Sorprese su Sgm e quota rosa

Il sindaco Paolo Perrone potrebbe ufficializzare la sua squadra di governo all'inizio della prossima settimana. Ma i vincoli imposti dalla legge costituiscono un ostacolo che si somma alla pretese delle varie liste

Il sindaco, Paolo Perrone, e Gigi Coclite.

 

LECCE – La prossima settimana dovrebbe arrivare la fumata bianca per la composizione del governo “Perrone bis”. A quattro settimane dalla schiacciante vittoria elettorale, il sindaco confermato è alle prese con la definizione della squadra che lo accompagnerà nella seconda esperienza al timone della città. Non si tratta solo di individuare i nove assessori che siederanno con lui in giunta – compito di per sé non facile -, ma anche di utilizzare postazioni chiave, ad esempio in Sgm, come camera di compensazione di inevitabili malumori. Accontentare tutte le liste che lo hanno sostenuto non sarà comunque possibile, i tempi delle giunte in doppia cifra sono finiti.

Ecco dunque che nella ridda di ipotesi alimentate da voci quasi sempre interessate ne spunta un’altra che vorrebbe la quota rosa attribuita all'area del Movimento Regione Salento che ha eletto un solo consigliere, Alfredo Pagliaro. L’ex assessore all’Igiene e al Randagismo era stato associato anche alla carica di presidente del consiglio comunale ma, se così fosse, non lascerebbe libero il posto al primo dei non eletti, Massimo Peschiulli, e dunque la formazione che fa capo a Paolo Pagliaro non parteciperebbe attivamente alla vita dell’assise cittadina. Dunque le soluzioni praticabili restano due: confermare l’ex assessore in giunta in modo che Peschiulli entri in consiglio, oppure pescare nel movimento regionalista la donna da inserire in giunta, come esterna, lasciando al primo degli eletti – Pagliaro, appunto – il posto da consigliere.

Questa soluzione è però potenzialmente conflittuale con un’altra, che riguarda la Puglia prima di tutto, che ha ottenuto due posti in consiglio e che, dunque, più di Mrs può rivendicare un riconoscimento nell’esecutivo cittadino. L’incompatibilità potrebbe tuttavia essere risolta se alla Ppdt  fosse riconosciuta la presidenza del consiglio (Paolo Cairo) e un posto chiave come la presidenza di Sgm.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La quadratura del cerchio potrebbe dunque realizzarsi con quattro assessorati al Pdl (di cui uno, Gigi Coclite, come riferimento dei mantovaniani), uno a Lecce Città del Mondo, uno a Grande Lecce, uno a Fli, uno a Io Sud e la quota rosa per Mrs. Sarebbero così le liste dei fedelissimi di Perrone a pagare il prezzo più alto, nonostante l'eccellente risultato numerico: le nuove disposizioni di legge sulla composizione della giunta in proporzione alla popolazione residente non concedono troppi margini e le incombenze amministrative – prima tra tutte il bilancio di previsione 2012 da approvare entro fine giugno, con un consuntivo 2011, tra l’altro, scaduto già il 30 aprile.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Colpo alla Scu: droga ed estorsioni. Scatta il blitz, dieci arresti

  • Accoltella la madre e poi si lancia nel vuoto: tragedia in una famiglia salentina

  • Nulla da fare per l'80enne scomparso: trovato morto nelle campagne

  • Vento e pioggia, strade trasformate in fiumi. Auto in panne e allagamenti

  • Rintracciata a Ostia: il 30 giugno, dopo cena, era uscita senza fare rientro

  • Cede il ponte, travolto da un'auto: 18enne con grave ferita a una gamba

Torna su
LeccePrima è in caricamento