Grandi disagi per le famiglie, la scuola dell'infanzia ancora con cucine non funzionanti

Segnalazione da Remo Guido, capogruppo dell'opposizione al Comune di San Pietro in Lama

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

SAN PIETRO LAMA - Abbiamo appreso alcuni mesi fa che l'amministrazione comunale ha proceduto all'inaugurazione della "nuova" scuola dell'infanzia, sita in via Aldo Moro a San Pietro in Lama, era il 7 Gennaio. Finalmente i 110 bambini, dopo la "trasferta" presso la scuola primaria, hanno potuto fare ritorno sui propri banchi di scuola. I lavori presso la struttura sono stati finanziati con fondi regionali per un totale di circa 700.000 euro e sono durati 6 mesi.

Per noi non basta, però, promuovere e pubblicizzare il nuovo look della scuola dell'infanzia e l'aver utilizzato materiali ecocompatibili. Non possiamo ritenerci assolutamente soddisfatti in merito ad alcuni servizi che dovrebbero essere garantiti all'interno della struttura e tutt'ora non sono funzionanti. Ci riferiamo, in particolare al fatto che i cibi non vengono cotti nella scuola, grazie al mancato funzionamento del centro cottura interno. Non comprendiamo - affermano i consiglieri (Remo Guido, Vincenzo D'Elia, Stefano Nicolini, Gianluca D'Elia) del Gruppo di opposizione Siamo San Pietro in Lama, come sia possibile "tagliare il nastro e inaugurare in pompa magna" una struttura priva di collaudo del settore adibito alla cottura dei cibi. Questa è una vicenda molto grave.

L'amministrazione era consapevole del mancato collaudo del centro cottura interno, eppure ha provveduto a consegnare ed a rendere utilizzabile una struttura apparentemente completa, ma assente di un servizio importante, delicato che riguarda i nostri figli . Quindi, cosa succede ? Si è costretti a portare presso la scuola dell'infanzia i cibi che vengono cotti e preparati dalla cooperativa all'esterno. Diverse famiglie, per questa ragione hanno ritirato i loro bambini dalla Mensa; infatti, nel mese di Gennaio, ad esempio, su 110 bambini hanno mangiato mediamente in mensa soltanto 70 bambini al giorno. Noi, non siamo stati fermi, davanti a questa grave mancanza, abbiamo proceduto a chiedere al Sindaco, mediante lettera protocollata in data 06 Marzo, chiarimenti, una relazione ufficiale e la pronta riattivazione del centro cottura interno.

Il Sindaco, in data 7 Marzo, rispondeva con lettera protocollata, assicurando che la cottura dei pasti presso la Scuola dell'infanzia sarebbe ripresa regolarmente dalla settimana successiva, appena installati gli ultimi accessori mancanti. Non sodisfatti della risposta, abbiamo richiesto con lettera protocollata in data 10 Marzo, una relazione scritta al dirigente dell'ufficio tecnico, il quale ancora ad oggi, dopo oltre un mese, non ha dato nessuna risposta scritta. Abbiamo posto anche un'interpellanza consiliare nel consiglio del 23 Marzo, che sarà discussa prossimamente.

Siamo fortemente delusi da questo modo di amministrare e da questo tentativo di non far conoscere a noi consiglieri quale sia la vera causa di tale disservizio. Naturalmente, noi andremo avanti fino in fondo, per tutto quello che compete al nostro ruolo e che la democrazia e il senso civico ci consentono e ci richiedono. Il Sindaco Raffaele Quarta, ha dichiarato, nell'articolo dal titolo " All'avanguardia ed ecosostenibile: nuova vita alla scuola dell'infanzia ", pubblicato sul Nuovo Quotidiano di Puglia l'11 Gennaio 2017 "… ora il lavoro più importante lo dovranno fare gli insegnanti e le famiglie per far crescere culturalmente e umanamente i nostri ragazzi ". Tutto questo, quasi come se il loro lavoro fosse terminato o forse il Sindaco e l'assessore Vito Mello non sapevano del mancato funzionamento delle cucine ? Siamo al 14 Aprile e la cucina interna non è attiva, non funziona. Tutto questo non si può accettare, qualcuno dovrà assumersi le responsabilità ufficiali, non possono subire e pagare solo e soltanto i bambini e le loro famiglie, assolutamente no.