Guerra delle assunzioni: "Mele è il marito della Manni"

Seconda puntata del "film" sulle assunzioni dubbie del centrosinistra. Giunta e maggioranza di Palazzo Carafa replicano ancora al diessino Carlo Benincasa che ha riaperto la questione del clientelismo

Palazzo Carafa
Neanche il tempo di lasciar replicare e il sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone si toglie un altro sassolino dalla scarpa. E dopo aver messo in discussione l'assunzione in Provincia della consigliera comunale diessina Valeria Dell'Anna, la giunta di Palazzo Carafa e i capigruppo di maggioranza puntano l'indice contro l'ingegnere Giulio Mele. Il quale "con determina numero 187 del 4 giugno 2006 - avvertono giunta e capigruppo in una nota- è stato dichiarato vincitore di un concorso per specialista per attività professionali presso la Provincia di Lecce". Il problema? "Nulla da dire sulla legittimità degli atti e sulla professionalità dell'ingegnere Mele, che però - denunciano gli esponenti di centrodestra- ha un unico neo (che certamente farà pensare il consigliere Benincasa): essere il marito della consigliera comunale ed ex assessore provinciale della Margherita, Grazia Manni".

In scena la seconda annunciata puntata del film sulle carriere professionali del centrosinistra, la risposta della Poli Bortone al consigliere diessino Carlo Benincasa che nei giorni scorsi aveva sollevato la questione morale sulle assunzioni al Comune di Lecce. Questione già sollevata in autunno dal candidato sindaco dell'Unione, Antonio Rotundo a seguito di un'inchiesta della guardia di finanza che colpì l'assessore al Bilancio, Ennio De Leo. Nello studio del componente della giunta comunale furono trovati elenchi di presunti raccomandati a un'assunzione alla "Lupiae Servizi", azienda del Comune di Lecce. Ne sortì la crociata moralizzatrice del centrosinistra. Che si è rivelata un boomerang. All'epoca del polverone Fitto, coordinatore regionale di Forza Italia, chiese spiegazioni alla magistratura sulle assunzioni in Provincia, ora il centrodestra va a caccia dell'assunzione discutibile.

A favore di Valeria Dell'Anna la difesa d'ufficio di Teresa Bellanova, deputato diessino."Quest'attacco firmato dal sindaco Poli Bortone, dalla giunta di centrodestra e dal capogruppo di maggioranza nei confronti della consigliera diessina Valeria Dell'Anna è vergognoso improprio- ha risposto la parlamentare-. E' assolutamente inaccettabile che si ponga sul piano politico una questione che attiene esclusivamente al livello di competenze di una professionista il cui profilo non può essere messo in discussione in questo modo e in una sede del tutto impropria. Il centrodestra leccese sta colpendo la professionista Dell'Anna piuttosto che rispondere sul piano politico alle questioni sollevate in questi giorni. Sul Boc, sull' "Iskenia", sui concorsi e sulle convenzioni stipulate dal Comune di Lecce perché la Poli e i suoi non rispondono se non in modo evasivo e spostano il tiro su una persona che peraltro è consigliera comunale da almeno un anno?".
La Bellanova chiede al centrodestra di accettare che sulla scena politica si affermino persone nuove e soprattutto giovani donne. "Il caso di Valeria Dell'Anna è sintomatico di un gruppo politico che non ha argomenti per rispondere agli attacchi che sta ricevendo, preferendo piuttosto una bagarre di bassa lega". E invita la compagna Dell'Anna ad andare avanti.

Neanche il tempo di rispondere e il centrodestra incalza col caso del marito di Grazia Manni. "Siamo certi che la professionalità dell'ingegnere Mele potrà garantirgli una veloce carriera dirigenziale presso la Provincia - osservano giunta e maggioranza di Palazzo Carafa-. Ne sarà certo il consigliere Benincasa, ma principalmente la stessa amministrazione provinciale. Fine della seconda puntata". E la chiosa del centrodestra per Benincasa, che aveva invocato un organo per il controllo di certe carriere: il gruppo di lavoro che giunta e maggioranza hanno ironicamente costituito "sta lavorando (vanamente) per rintracciare la selezione pubblica con la quale fu assunto il consigliere Benincasa".

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