Igiene urbana e Lupiae. Caro Paolo, e io ti riscrivo...

Continua a ritmo serrato il carteggio fra Antonio Rotundo e Paolo Perrone. In una nuova lettera il leader dell'opposizione ribadisce: "La città e le marine nel degrado; sulla Lupiae situazione grave"

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Lettere, lettere, lettere. Il carteggio continua, a ritmo serrato. Da una parte il capo dell'opposizione, Antonio Rotundo; dall'altra il sindaco, Paolo Perrone. In mancanza di Consiglio, ci si affida a carta e penna. E per fortuna che esiste la posta elettronica. Altrimenti, si rischierebbe di prolungare di tempi biblici anche il carteggio. Con i disguidi delle poste, si potrebbe correre il pericolo che lettere giungano a destinazione a Giunta ormai bella e fatta.

"Caro Paolo - scrive Rotundo -, la stima che ci lega, al di là delle differenti idealità e delle opposte appartenenze, mi consiglia di ricordarti che nella concezione della politica che entrambi sosteniamo, non esiste un tempo della campagna elettorale, dove si promette a piene mani o ci s'insulta, e un altro tempo con linguaggi e comportamenti differenti. Esiste un confronto politico corretto, pur nella differenza dei punti di vista, espresso e manifestato nell'interesse unico dei cittadini che ci hanno eletto. Altrimenti dobbiamo dare ragione a chi ci accusa di interessarci dei problemi solo in campagna elettorale". Ed è la prima stoccata. Il sindaco, nella sua risposta alla missiva di Rotundo sui problemi ambientali e sul caso della Lupiae Servizi, aveva accusato il rivale di continuare a fare campagna elettorale (confrontare: http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=2473).

"Non credo di annoiare i cittadini leccesi, nell'esprimere la meraviglia per il fatto che Lecce sia l'unica città capoluogo d'Italia, che ha votato il 27 e 28 maggio, che non si è ancora dotata di un governo", scrive ancora Rotundo. Ed è la seconda stoccata. "Oggettivamente non potrai non constatare che le motivazioni addotte a questo ritardo non risultano facilmente comprensibili ai cittadini e, in qualche caso, anche agli addetti ai lavori. Ciò non per strumentalizzare alcunché, ma per evidenziare che la mancanza del governo cittadino, in un momento cruciale dell'anno, sta creando non pochi problemi per una serie di incombenze urgenti che andrebbero soddisfatte".

"Certo non mi riferivo ad esempio ad un'emergenza sanitaria di tipo terzomondista - prosegue Rotundo sul problema dell'igiene in città -, ammetterai però che non aver ancora effettuato al 1° di luglio in città e nelle marine interventi di disinfestazione e derattizzazione non depone bene in riferimento alla programmazione passata e alla capacità d'intervento attuale. Le proteste dei cittadini per la presenza di zanzare, topi e scarafaggi proviene da ogni parte della città ed ha tutte le caratteristiche di un'emergenza per la quale occorre intervenire subito".

"Per quanto riguarda il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti mi sembra un fatto che la città in questi giorni si sta mostrando ai turisti in una veste dimessa", scrive ancora Rotundo. "La riorganizzazione del servizio, e i sacrifici economici a cui fai cenno per migliorarlo, rinnovano la nostra preoccupazione, vista anche la precaria situazione economica in cui versa il Comune di Lecce. Ma non è solo questo: sfido la tua indubbia buona fede e ti invito a fare una passeggiata insieme a me San Cataldo o a Frigole. Potrai constatare uno stato di abbandono che i cittadini non ricordano da molti anni. Come anche mi sembra grave che Lecce, città d'arte e di turismo, si presenti all'appuntamento con l'estate priva di una stagione di spettacoli e di attrazioni, senza alcun supporto di tipo logistico o informativo per coloro che ci vengono a visitare".

"In ultimo, solo per comodità d'esposizione non certo per importanza, la questione della Lupiae Servizi. Intanto mi sembra che anche se tardivamente si riconosca oggi una situazione di estrema gravità, da anni evidenziata e che pregiudica seriamente le casse comunali (evenienza sempre strenuamente negata in campagna elettorale). Oggi risulta acclarata una situazione debitoria di almeno 11 milioni di euro, tra perdite dell'ultimo esercizio e debiti pregressi, frutto di una gestione a dir poco dissennata, dove non si pagavano all'Inps nemmeno i contributi ai lavoratori. Ribadire la nostra preoccupazione non è polemica politica, ma la richiesta di capire, di conoscere fino in fondo lo stato finanziario (a fronte di voci che si susseguono di ulteriori debiti), e di conoscere quali soluzioni si prospettano salvaguardando la tutela degli attuali livelli occupazionali ed escludendo di l'aumento delle tasse locali".

"Spero che la Lupiae Servizi possa essere oggi definitivamente sottratta agli appetiti politici e clientelari, come invece finora avvenuto. Ogni sforzo di risanamento e di rilancio della società - conclude - non potrà, a mio avviso, prescindere comunque da un puntuale accertamento delle responsabilità politiche e tecniche di una vicenda gestionale che ha bruciato in appena tre anni circa 10 milioni di euro dei cittadini".

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