"Il cantiere della 275 deve partire per il bene del Salento": l'appello dei consiglieri

Longo, Martella, Oltremarini, Stabile e Tundo sollecitano Provincia e Regione a intervenire per dare ossigeno all'economia locale, facendo partire i lavori di una infrastruttura strategica

Foto di repertorio

LECCE - “Che fine ha fatto la statale 275?”: la domanda campeggia in una lettera inviata ai due presidenti di Regione e Provincia, Emiliano e Minerva, firmata dai consiglieri provinciali di opposizione Damiano Longo, Massimo Martella, Stefania Oltremarini, Renato Stabile e Giovanni Tundo. 

I consiglieri chiedono di conoscere lo stato dell'arte di un’opera strategica, di interesse nazionale, che doveva completare il corridoio adriatico fino a Leuca, superando l’isolamento geografico del Sud Salento.

“E’ un interrogativo al quale dovrebbero dare risposta i rappresentanti delle istituzioni, facendosi carico della preoccupazione che il finanziamento dell’opera, risalente al 2003, possa essere venuto meno”, si legge nella missiva.

I consiglieri ricordano che la Provincia di Lecce è interessata direttamente dai lavori, in rappresentanza dei Comuni: “Direttamente perché ha concorso, dopo un contenzioso giurisdizionale, e sottoscrivendo un accordo stragiudiziale nel 2011, all’approvazione del progetto definitivo, che, variando il progetto approvato dal Cipe, ridimensionava il tratto finale (8 chilometri) a due corsie e la sostituzione del cavalcavia con una galleria. Tutto ciò per mitigare l’impatto ambientale della nuova opera”.

Anche il governo di via Capruzzi è direttamente interessato, sia perché partecipò all’accordo stragiudiziale per l’approvazione del nuovo progetto, sia perché cofinanziatore dell’opera per la cui realizzazione delegò l’Anas, responsabile dell’anomala gestione della procedura della gara d’appalto, come rilevato dall’Anac.

A questo punto, dopo 15 anni, non si hanno più notizie dell’opera e del suo finanziamento: “Vi è quindi più di una ragione per doversi preoccupare”, scrivono loro che denunciano “un silenzio assordante da parte dei due enti”.

“Provincia e Regione sono incuranti, tra l’altro, che la statale 275 non sia stata inclusa tra le 25 opere pubbliche commissariate per facilitarne la loro realizzazione e perché alcun riferimento all’opera che interessa il Salento è nella bozza di ben 767 pagine del decreto rilancio all’esame del governo per rilanciare l’economia del Paese”.

I consiglieri ribadiscono la necessità di un intervento urgente perché la riapertura dei cantieri offrirà una boccata di ossigeno per il lavoro: “Ed è questo di cui il Salento ha estremo bisogno anche per la sua condizione di debolezza economica”.

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"Ma, soprattutto, gli amministratori devono dimostrare di essere all’altezza del ruolo che rivestono, dando risposte ai cittadini - si legge nella lettera -. Non si può perdere altro tempo e attendiamo un riscontro operativo dai rappresentanti degli enti che possa offrire una concreta prospettiva alle popolazioni del Salento".

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