Il dramma delle Foibe nella memoria dei salentini

Almeno diecimila persone, a cavallo del 1945, sono state torturate e uccise nei territori controllatati dai partigiani comunisti jugoslavi di Tito. Il Salento non dimentica il dramma delle "Foibe"

Il manifesto fatto affiggere dal Comune di Lecce in una foto inviataci da Carlo Infante
Il 10 febbraio è il giorno che l'Italia dedica alla memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe e dell'esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati. E' un giorno per ricordare, per raccontare, per capire e condividere la memoria dopo anni di silenzio. Con una legge del 2004, la Repubblica Italiana ha istituito il "Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale" e ha concesso "un riconoscimento dei congiunti degli infoibati".

Lo sterminio fu condotto senza distinzioni politiche, razziali ed economiche, seguendo le direttive del leader Tito, che ordinava di eliminare i fautori del nazionalismo. Venne arrestata indistintamente gente di qualsiasi e differente schieramento politico: fascisti e partigiani, cattolici ed ebrei, uomini, donne, vecchi e bambini, carabinieri, militari e civili, secondo un disegno che prevedeva l'epurazione attraverso torture, fucilazioni e infoibamenti.

Furono cira 350.000 gli italiani abitanti dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia che dovettero scappare ed abbandonare la loro terra, le case, il lavoro e gli affetti incalzati dalle bande armate jugoslave. Ancora oggi, dopo circa sessant'anni, non ci sono cifre ufficiali relative ai deportati, agli italiani uccisi durante la prigionia. La storiografia ha sempre privilegiato la via del silenzio, oscurando per anni un dramma umano di elevato spessore. Domani alle 18.30, in piazza Sant'Oronzo, i rappresentanti del circolo di Azione Giovani di Lecce ricorderanno le vittime delle foibe attraverso un cerchio di persone con in mezzo la scritta luminosa "Io Ricordo" e numerosi tricolori.
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A chi parteciperà e ai semplici passanti verrà donata la coccarda tricolore, simbolo della giornata del ricordo delle Foibe, per ricordare quelle vittime dimenticate con troppa facilità. Anche il Partito della Fiamma Tricolore intende commemorare le innumerevoli vittime delle persecuzioni su ordini del maresciallo Tito che aveva occupato Trieste e l'Istria (sino ad allora territorio italiano).

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