Il sindaco di Cavallino innesta la retromarcia della retromarcia sull'impianto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Comitato civico per la difesa della Salute e Ambiente- Via San Michele,25 Lizzanello (Le). COMUNICATO STAMPA Oggetto: Il Sindaco di Cavallino innesta la retromarcia, della retromarcia, sull’ impianto di amianto.

Ieri 11 Novembre 2019, a Cavallino, presso la sala consiliare, si è svolto il Consiglio Comunale alla presenza di un centinaio di cittadini, di Associazioni e Comitati ambientalisti di Cavallino e Lizzanello. Al terzo punto dell’ O.d.G. vi era una interpellanza a firma dei consiglieri di minoranza sul Progetto “Impianto sperimentale di trasformazione manufatti in cemento-amianto nel Comune di Cavallino”. A questo punto una quindicina di cittadini presenti in aula hanno indossato una mascherina antismog in segno di protesta restando in piedi e in silenzio per circa cinque minuti.

Il Presidente del Consiglio Comunale ha invitato i cittadini di togliersi la mascherina altrimenti sarebbero intervenuti i carabinieri per allontanarli. Solo dopo l’invito della dott.ssa Rugge i cittadini si sono tolta la mascherina e hanno ascoltato la discussione. Dopo ampia esposizione documentata del Consigliere di minoranza Falco su tutto l’iter del Progetto che riguarda l’impianto d’amianto, invitava il Sindaco e la sua maggioranza ad esprimersi per un rigetto della SCIA e di conseguenza della nascita dell’impianto.

Con grande stupore, da parte di noi cittadini, il Sindaco, Ciccarese, faceva retromarcia su quanto aveva dichiarato agli organi di stampa il 31 Ottobre scorso: “Nessun impianto per l’amianto, nel mio Comune, fino a quando sarò Sindaco di Cavallino”, invece ha ribadito che è stato il Ministero dell’Ambiente a rilasciare alla società Project Resource Asbestos l’autorizzazione senza la V.I.A. (Valutazione Impatto Ambientale), dicendo inoltre che la pratica è in attesa di autorizzazione da parte della Conferenza dei Servizi Tutela e Ambiente della Provincia di Lecce.

Per quanto detto innanzi, fa il Ponzio Pilato della situazione, e dichiara che il Comune di Cavallino non ha nessuna colpa. Dal dibattito invece è emerso che l’impianto esiste già, che nessun tecnico del Comune sia mai andato a vedere di che si trattava, anzi è stato affermato che alcuni Senatori, Deputati e consiglieri Regionali e Comunali si siano recati sul posto e che gli addetti all' impianto hanno confermato, addirittura, che è stato messo in funzione con piccole quantità di mattoni cementizi.

A questo punto noi cittadini dei Comitati presenti ci domandiamo e chiediamo alle Autorità preposte ai controlli, ARPA, ASL- SISP e SPESAL, alla Commissione Provinciale sulla Conferenza dei Servizi e alla Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifiche della Regione Puglia a che serve la richiesta di autorizzazione per la messa in opera dell’impianto visto che anche senza questa la società P.R.A. lo ha già fatto? Questo impianto sembra un giocattolo in mano ai titolari della società P.R.A. che senza sapere se la Provincia darà l’autorizzazione o meno all’ entrata in funzione dell’impianto, loro con arroganza e in dispregio delle autorizzazioni delle Autorità preposte lo mettono in funzione. E’ superfluo dire che il nostro Comitato era presente al Consiglio Comunale.

Lizzanello 14 Novembre 2019

Il Presidente Raffaello Corvino.

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