Il sogno di Pankiewicz, "Lecce famiglia di famiglie"

Durante una conferenza il candidato sindaco del Centro moderato ha espresso il suo desiderio di dare un volto nuovo alla città: "Un'amministrazione capace di vincere l'ingiustizia"

"Oggi Lecce è una città lacerata, divisa, imbruttita dai pali neri della metropolitana, intasata dall'inferno del traffico, avvelenata dalla smog, innervosita dalle multe ingiuste, comminate per pochi minuti di ritardo, nelle strisce blu, che hanno invaso la città, inquieta per le tante inchieste giudiziarie. Io sogno una Lecce libera dalle ingiustizie sociali, dal degrado ecologico, dal tasso di rischi di vario genere che quotidianamente corrono i cittadini". Questo il pensiero espresso da Wojtek Pankiewicz, candidato sindaco per il Centro moderato, durante una conferenza con l'elettorato.

"Sogno una Lecce famiglia di famiglie", ha proseguito Pankiewicz, "nella quale le persone si parlino e partecipino consapevolmente alle decisioni e alle scelte di un'amministrazione comunale aperta e colloquiale, sulla base di una cultura del rispetto, della responsabilità, della solidarietà, mettendo sempre al centro i valori dell'uomo. Sogno una Lecce moderna, che con servizi adeguati e azioni sinergiche con le altre forze vive svolga la sua funzione trainante di città capoluogo del Salento, proiettata verso l'Europa e verso il Mediterraneo".

"Sogno che il dolore, la sofferenza, l'ingiustizia possano essere vinte non solo con l'impegno dell'amministrazione comunale, ma anche con migliaia di piccoli atti, compiuti da migliaia di leccesi a favore di altre migliaia di leccesi. Questa Lecce a misura d'uomo io sogno e questo sogno voglio trasmettere al cuore dei miei concittadini, perchè se riusciamo a sognare tutti la stessa cosa, il sogno può diventare realtà".

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