Su disabilità e barriere architettoniche il primo incontro tra i cinque candidati

Presso l'Open Space il confronto voluto dalla onlus Apmar è stata la prima vera occasione per vedere insieme gli aspiranti sindaci, a meno di un mese dal voto

I cinque candidati a sindaco.

LECCE - A poco meno di un mese dalle elezioni amministrative, i cinque candidati alla carica di sindaco di Lecce si sono ritrovati presso l'Open Space, su invito di Apmar (associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare), per discutere del tema "Disabilità e barriere architettoniche".

In realtà più che di un confronto, si è trattata di un'ordinata esposizione di idee da parte di Arturo Baglivo (M5S), Saverio Congedo (centrodestra), Mario Fiorella (Sinistra Comune), Adriana Poli Bortone (civiche di destra), Carlo Salvemini (polo progressista e civico). 

L'Apmar ha chiesto ai candidati di sottoscrivere alcuni impegni precisi: la convocazione, entro un mese dal voto, di un tavolo tecnico tra le associazioni e gli assessorati alle Poltiche Sociali, ai Lavori Pubblici e al Bilancio allo scopo di fare il punto sul Peba, di rendere conto dei fondi disponibili (sia europei che di altra natura), di definire priorità, tempi e monitoraggio delle attività e degli interventi in modo da avere una rendicontazione puntuale.

Mario Fiorella

"Noi di Sinistra Comune - ha dichiarato Fiorella - riteniamo che proprio la sensibilizzazione dell'opinione pubblica nei confronti del tema della disabilità, con una campagna di comunicazione ad hoc, sia il primo passaggio per costruire una città accessibile, quindi più giusta, per consentire alle persone disabili di sentirsi cittadini a tutti gli effetti. Non è accettabile, tra l'altro, che vi siano ancora automobilisti che occupano i parcheggi per disabili o per donne in stato di gravidanza: la costruzione di una città del futuro, di afflato europeo, passa anche dal senso di civiltà dei suoi residenti. Lo strumento previsto dalla legge per monitorare e progettare delle azioni finalizzate a rendere una città fruibile a chiunque è costituito dai Peba. Sicuramente il lavoro svolto in questo senso, con l'istituzione del disability manager, rappresenta un primo passo. Noi riteniamo necessario, a tal proposito, un approccio integrale, che contempli le esigenze di tutti gli utenti della strada e recepisca osservazioni e critiche di quanti, a vario titolo, si occupano in città di tali temi. Con un'esigenza, in particolare: fare presto. L'adozione dei Peba in ogni città dovrebbe essere un imperativo categorico, non più differibile".

Carlo Salvemini

Salvemini ha ricordato che senza aspettare l'esito elettorale, qualsiasi associazione o cittadino può già rivolgersi al disability manager del Comune di Lecce, figura istituita dalla sua amministrazione proprio insieme all'ufficio Peba, di cui Palazzo Carafa era prima sprovvisto: "Vorrei precisare che chiunque di noi farà il primo cittadino, non partirà da zero: in 18 mesi abbiamo fatto una semina: nel prossimo triennio il Peba avrà una dotazione annua con fondi rinevenienti da royalties per sottoservizi e da sanzione per violazione del Codice della Strada. Per la figura del garante della disabilità è stato fatto l'avviso pubblico. Inoltre abbiamo ottenuto il finanziamento di 240mila euro per l'accessibilità di alcuni monumenti e luoghi: il complesso dei Teatini, quello di Sant'Anna, la chiesa di Sant'Irene, il Sedile, il teatro Paisiello, questo stesso Open Space, l'Urp del Comune".

Saverio Congedo

Per il candidato del centrodestra "occorre coordinare un progetto volto a censire e ad eliminare le barriere architettoniche in città, prestando ben attenzione a studiare soluzioni praticabili a 360 gradi, evitando cioè gli errori fatti nel passato, quando accorgimenti per alcuni tipi di disabilità diventavano nuove barriere per altri. Per affrontare in maniera efficace questo tipo di problematiche, nessuna preparazione tecnica potrà mai supplire pienamente all’esperienza di chi è purtroppo costretto a conviverci quotidianamente. Per questo ritengo che, anche su questo come su tante altre tematiche dell’amministrazione cittadina, sarà imprescindibile la sinergia con le istituzioni, le associazioni e le famiglie direttamente interessate. Ma non c’è solo questo da fare. Occorre, a mio avviso, prevedere anche meccanismi premiali sulla tassazione locale per gli esercizi pubblici che garantiscono alti livelli di accessibilità. L’istituzione, poi, di un numero di pronto intervento per genitori con figli disabili, gestito in sinergia con cooperative del settore, potrebbe rappresentare un utile aiuto, materiale e morale, per risolvere le incombenze quotidiane delle famiglie leccesi con minori disabili".

Arturo Baglivo

Secondo Arturo Baglivo "eliminare le barriere architettoniche deve essere un impegno di tutti, non solo del futuro sindaco e della maggioranza ma anche chi sarà all'opposizione dovrà cooperare e impegnarsi per trovare le giuste soluzioni, senza contestazioni sterili solo perché si è dall'altra parte. Non è solo una questione economica ma bisogna cambiare la logica per affrontare questo tipo di problematiche. La situazione a Lecce è drammatica non solo per chi ha disabilità motorie, si pensi per esempio agli ipovedenti che non hanno alcuna possibilità di passeggiare in una città priva di percorsi tattili. Per questo serve che chi andrà ad amministrare la città prenda un serio impegno per trasformare Lecce in una città vivibile e accessibile a tutti priva di barriere architettoniche e barriere improprie come pavimentazione sconnessa e marciapiedi interrotti di cui questa città è piena, sotto il controllo e la continua verifica del Garante per i disabili".

*gli interventi mancanti saranno pubblicati appena ci verranno messi a disposizione
 

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