Non solo ex Case Magno: la protesta per il degrado urbano si allarga ad altre periferie

Gli inquilini delle case comunali di viale della Repubblica chiedono che il consiglio comunale chiuso martedì scorso per mancanza del numero legale venga portato a termine con una votazione. E segnalazioni arrivano anche da Settelacquare

Una foto dell'incontro presso le ex case Magno.

LECCE – Le richieste sono due: che il sindaco avochi a sé la gestione del problema e che il consiglio comunale porti a termine con una votazione la seduta sospesa martedì scorso quando è venuto meno il numero legale. La posizione degli inquilini dei circa 120 appartamenti di proprietà del Comune nel complesso delle ex case Magno è chiara ed è stata confermarta nel corso di una riunione, tenuta questa mattina.

Con il portavoce, Franco Salerno, e il legale che segue la faccenda, Carlo Mignone, si sono ritrovati in tanti, soprattutto anziani. Sul tappeto la questione della regolarizzazione dei contratti e quella della manutenzione straordinaria necessaria per porre fine ai disagi segnalati da molto tempo. Presente anche il consigliere del Pd, Paolo Foresio che ha dichiarato che nella prossima riunione dei capigruppo chiederà al presidente del consiglio, Alfredo Pagliaro, di inserire la discussione dell’ordine del giorno non votato la volta scorsa come primo punto all’ordine del giorno.

E proprio l’esponente democratico si è fatto carico di comunicare con una nota stampa i malumori registrati in un’altra zona della città, Settelacquare: “Alberi a rischio caduta già segnalati dai residenti al Comune ma mai abbattuti, tombini completamente ostruiti che, quando piove, impediscono letteralmente l’accesso ad settelacquare-2alcune abitazioni di via Pitagora, causa allagamenti e ristagno dell’acqua, per non parlare, poi, della mancanza di controlli che rendono il quartiere particolarmente frequentato da prostitute, spacciatori e malviventi vari. I marciapiedi del rione si presentano pericolosi per le radici degli alberi cresciute a dismisura e sporchi di ogni genere di rifiuti, dalle deiezioni dei cani a siringhe e calcinacci, e le aiuole malcurate non sono da meno”.

Il capogruppo dei democratici, che in precedenza aveva già riportato all’attenzione dell’opinione pubblica il fenomeno delle discariche abusive in via Condò, ha quindi lanciato una proposta: che gli stessi cittadini, suddivisi per quartiere di residenza, mettano in piedi un comunicato che si occupi di raccogliere le segnalazioni degli abitanti. Sarà poi compito del Pd portare le istanze raccolte all’attenzione delle istituzioni. 

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