Droga come stampella sociale: minori sempre più interessati alla cocaina, vertice in prefettura

Si è riunito questa mattina il Comitato per l’ordine e la sicurezza alla presenza dei dirigenti scolastici di Lecce, del Serd della Asl e dei vertici delle forze dell’ordine

Un momento dell'incontro di oggi.

LECCE – La droga sempre più stampella dei ragazzini. Appiglio contro la vulnerabilità e camera di decompressione delle ansie sociali. L’allarme per l’uso di stupefacenti ora riecheggia anche tra fasce di età insospettabili fino a qualche anno addietro: quello delle scuole medie. Il fenomeno è stato affrontato questa mattina, in prefettura, nel corso del Comitato per l’ordine e la sicurezza alla presenza delle forze dell’ordine, del personale della Asl, dei presidi delle scuole del capoluogo salentino e del  dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Vincenzo Melilli.

Nonostante i fior di soldi spesi e investiti in campagne di sensibilizzazione ministeriali che, associate a diverse altre iniziative, avrebbero dovuto disincentivare i più giovani al consumo di droghe, la fotografia attuale non sembra essere promettente. L’utilizzo di alcol e di cannabinoidi resta per cominciare in pole position tra gli adolescenti, anche tra ragazzini di 14 anni. “Ma c’è sempre più interesse verso nuove droghe, soprattutto quelle psicostimolanti. Alcuni tra i più giovani si avvicinano alla cocaina e quando ormai giungono nei nostri ambulatori ormai è finita la fase della cosiddetta “luna di miele” e regstriamo i primi rapporti problematici con le droghe”. A parlare è Salvatore Della Bona, responsabile del Serd della Asl di Lecce, il Servizio per le dipendenze, presente al tavolo di questa mattina.

Il video: Un fronte comune per contrastare il fenomeno IMG_1233-5

 Tutti d’accordo sulla necessità di un fronte comune, famiglie comprese, per dichiarare la lotta all'utilizzo di droghe. Sebbene diverse iniziative concrete siano state intraprese anche dalla polizia locale (come l’operazione “Scuole sicure”, tradotta in ispezioni e perquisizioni sull’uscio degli istituti secondari, per contrastare i tentativi di spaccio), un notevole sostegno giunge dalle numerose segnalazioni da parte di docenti e poi dall’autorità giudiziaria, come il Tribunale dei minori di Lecce, i quali fanno giungere sulle scrivanie degli operatori del Serd disagi notati e sospetti.

L'apprensione per il fenomeno è palpabile anche nelle dichiarazioni rilasciate prefetto del capoluogo salentino, Maria Teresa Cucinotta. “I dati parlano di abbassamento della soglia d’età della prima assunzione. A volte persino alle medie. Si tratta di un’analisi che faremo assieme al personale dell’Ufficio prevenzione della Asl. Abbiamo pensato al forte coinvolgimento delle scuole, con la collaborazione di tutti. Le forze dell’ordine lavorano già tanto sulla base delle segnalazioni che arrivano dalle scuole. Per cui bisognerà continuare a collaborare”, ha dichiarato la principale inquilina di via XXV Luglio, prima dell’incontro a porte chiuse con i dirigenti scolastici degli istituti leccesi. Erano presenti, tra gli altri, anche il questore, Andrea Valentino, i vertici della guardia di finanza e dei carabinieri, i colonnelli Luigi Carbone e Paolo Dembech, il colonnello Donato Zacheo per la polizia locale, l’assessore comunale Silia Miglietta.

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