Salvemini riprende la guida di Lecce: "Dopo il 7 gennaio, bello tornarci così"

Come nel 2017 il primo cittadino ha voluto che la cerimonia avvenisse in sala consiliare, simbolo della città intera e non di una parte: "Dopo le elezioni dobbiamo vincere la sfida del buon governo"

Carlo Salvemini

LECCE - Il nuovo sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, si è insediato a Palazzo Carafa. La proclamazione è avvenuta in una sala consiliare gremita. Oggi come il 30 giugno di due anni addietro la cerimonia è avvenuta alla presenza di centinaia di persone, ma se allora il clima era di euforia liberatoria per aver strappato la guida della città a un centrodestra protagonista indiscusso da circa venti anni, la sensazione questa volta è stata quella di una felicità senza rivalsa: la vittoria nelle urne è stata netta (51 per cento al primo turno), la maggioranza sarà di venti consiglieri.

Un giorno emozionante: "Sono uscito da qui il 7 gennaio scorso in circostanze che voi ricorderete - ha esordito, con riferimento al giorno delle dimissioni - ed è bello tornarci oggi in queste circostanze. Aver voluto come nel 2017 che la cerimonia avvenisse in seduta pubblica è segno di una novità che abbiamo introdotto per assegnare la giusta solennità a un momento importante nell'assise che rappresenta la comunità tutta. Siamo qui non per celebrare la mia vittoria e quella della coalizione, ma per assegnare un significato istituzionale a questo momento. Da oggi dismetto i panni del candidato, assumo quelli di sindaco e, come tale, parlo a tutti con l'ambizione di poter rappresentare tutti: questo sarà il mio sforzo e quello dell'amministrazione perché siamo al servizio della comunità e non di chi ci ha eletto, fermo restando naturalmente il programma politico-amministrativo per il quale abbiamo avuto la maggioranza dei consensi".

Quale sarà il percorso da seguire, il primo cittadino lo ha detto subito dopo rivendicando come tratto distintivo l'interesse pubblico: "Ci sentiamo impegnati a far bene, non per noi, ma per gli altri, ribadendo la funzione di servizio che la politica e il potere devono ribadire ogni giorno. Le vittorie sono importanti non per proclamare i ruoli, ma per ciò che riescono a garantire dopo e noi dobbiamo vincere oltre le elezioni, la sfida del buon governo che significa servizi per tutti, diritti per tutti e opportunità per tutti".

Salvemini ha chiesto solo un giorno ancora di riposo per poi mettersi al lavoro: in realtà sono già tanti i dossier sul suo tavolo e, del resto,  sono quelli che già conosce. Prima ancora c'è da scegliere la giunta: qualsiasi formula sceglierà, ci saranno dei malcontenti, questo lo sa bene. Di certo c'è soltanto che Alessandro Delli Noci sarà il vice sindaco, che gli assessori possono essere al massimo nove (in rapporto alla popolazione) e che il 40 per cento deve essere integrato da donne: tra le elette della coalizione ci sono però solo Angela Valli  per Noi per Lecce e Silvia Miglietta e Natasha Mariano Mariano per Lecce Città Pubblica. Nei prossimi giorni Salvemini scioglierà anche questo nodo. Questa sera, intanto, comizio di ringraziamento in piazza Sant'Oronzo alle 19.30.

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