Interrogazioni, maretta a palazzo. Marinaci “diffida” il sindaco Mellone

Il vicepresidente del consiglio comunale in una nota inviata per conoscenza anche al prefetto ha lamentato la mancata risposta nei tempi dovuti alle interrogazioni consiliari

NARDO’ - E’ sempre più scontro aperto a Palazzo Personé tra l’opposizione consiliare e il sindaco Pippi Mellone. E sul piano politico, dopo le numerose sollecitazioni ed esposti sui nuovi incarichi dirigenziali assegnati dall’amministrazione comunale e anche i chiarimenti richiesti sulla procedura di vendita dell’ex gerontocomio e al futuro palazzetto dello sporto di via Cuoco, ora il vicepresidente del consiglio comunale Giancarlo Marinaci, torna a diffidare il primo cittadino lamentando la mancata risposta, nei termini di legge, alle interrogazioni consiliari. Marinaci, tra i primi ad interrompere l’alleanza post elettorale con Mellone, da tempo incalza l’amministrazione comunale denunciando una condotta a suo dire sempre più ostruzionistica e poco trasparente dagli attuali reggenti di palazzo di città. E stavolta ha inteso diffidare il sindaco Mellone preannunciando  che in  caso di “ulteriori  e immotivati ritardi” sporgerà formale denuncia all'autorità giudiziaria.

Marinaci nella giornata di oggi ha infatti inviato una nota indirizzata al presidente del consiglio comunale, Andrea Giuranna, al sindaco Mellone, al segretario generale e, per conoscenza, al prefetto di Lecce, definendosi “stanco della reiterata inosservanza delle vigenti disposizioni di legge e regolamentari  e, pertanto, della difficoltà di adempiere compiutamente all'espletamento del proprio mandato”. Tema del contendere le risposte alle interrogazioni, urgenti e non, sia scritte che da formulare in consiglio comunale.

Una censura politica in linea generale avanzata dal consigliere indipendente e oggi parte integrate della minoranza consiliare, ma che nel caos specifico fa riferimento anche alla interrogazione del 19 agosto scorso riferita alle pratiche di condono edilizio all’attenzione degli uffici comunali per la quale Marinaci lamenta che “a tutt'oggi nessuna risposta è stata fornita in ordine all'interrogazione urgente a risposta scritta sulle problematica indicata e prodotta in data 19 agosto. Rilevata la mancata esposizione delle ragioni del ritardo” conclude il consigliere, “diffido il sindaco a fornire, immediatamente, risposta scritta all'interrogazione in questione e in caso di ulteriori ritardi sporgerò denuncia formale all'autorità giudiziaria”.

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