Sfalcio lungo il canale Fetida. Ma la richiesta è di un intervento completo

L'associazione Marina di Torre Chianca ha scritto al Consorzio Ugento Li Foggi e al Comune di Lecce: "Non ci serve un contentino"

TORRE CHIANCA (Lecce) – Non un contentino, ma un intervento completo di bonifica. E’ ciò che chiede l’associazione Marina di Torre Chianca dopo l’avvio, il primo settembre, dello sfalcio della vegetazione del canale Fetida.

Qualche giorno dopo il presidente Daniele Biasco ha chiesto la manutenzione completa e straordinaria di tutto il canale, considerando che l’ultimo intervento risale al 2013 e che “negli ultimi dieci anni non è stato mai effettuata una pulizia adeguata. Ho chiesto anche il completamento dei lavori con raccolta e dragaggio e lo smaltimento dei rifiuti vegetali. In tutta risposta, mi è stato detto che l’ente incaricato non disponeva di mezzi idonei per lo smaltimento e che l’affidamento dei lavori non comprendeva questi ulteriori interventi”.

Insomma il malcontento dei cittadini della marina leccese non conosce soste. Una lettera è stata inviata al Consorzio Ugento Li Foggi e al Comune di Lecce, ma il prossimo passo, se necessario, sarà all’indirizzo della magistratura.

“Siamo stanchi – ha sottolineato Biasco - di lottare e pretendere diritti che riteniamo basilari per tutti i cittadini, come la pulizia, l’igiene e il ripristino del funzionamento idraulico delle acque lungo tutti i canali, così come siamo stanchi di lavori fatti a metà o, ancor peggio, appena accennati”.

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