Tap, xylella, trasparenza: il candidato del M5S tra i nodi irrisolti e le sfide del futuro

Intervista ad Arturo Baglivo a pochi giorni dalla chiusura della campagna elettorale. Mobilità efficiente e sostenibile e partecipazione attiva dei cittadini alla vita del Comune alcuni dei temi forti

LECCE – Arturo Baglivo, chirurgo, è il candidato del M5S alle elezioni comunali del 26 maggio. A lui il compito di segnare un avanzamento rispetto al dato del 2017: alla lista il 4,98 per cento, al candidato, che era Fabio Valente, il 6,33.

Questa sera, in piazza Sant’Oronzo, ci sarà un incontro – sul tema “Legalità e trasparenza a Lecce” con il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, e con Valentina Palmisano, deputata brindisina del M5S e componente della commissione Trasporti. Intanto proponiamo ai lettori l’intervista al candidato sindaco.

Quali sono le priorità di M5S per Lecce?

“Oggi Lecce ha bisogno di chiarezza e legalità nell’azione amministrativa: questo resta una priorità imprescindibile e un faro di governo. Le nostre priorità sono senza ombra di dubbio la tutela dell'ambiente, lo sviluppo della mobilità sostenibile, la riduzione delle emissioni di Co2, la creazione di un piano urbanistico che non penalizzi le periferie, la gestione trasparente della pubblica amministrazione. Vogliamo una città verde, pulita, libera dalla plastica, moderna, inclusiva, senza degrado, dove i beni di tutti siano oggetto di cura e manutenzione costanti, dove i servizi funzionino e i cittadini possano tornare a riappropriarsi dei loro spazi e delle loro istituzioni. Vogliamo eliminare sprechi e clientele da ogni ufficio pubblico. Vogliamo sostenere il lavoro e la dignità delle persone che operano nelle partecipate comunali. Vogliamo una riduzione delle tasse per tutti i cittadini onesti e ligi alle regole”.

In molti lamentano problemi con parcheggi e traffico: come agirete sul fronte della mobilità?

“Voglio ribadire che il nostro primo obiettivo è la riduzione delle emissioni di Co2. Bisogna, perciò, diminuire il traffico veicolare privato e assumere forme di mobilità attiva, agile, condivisa e sostenibile favorendo l’uso della bicicletta. Grazie agli incentivi statali potremo sostituire con bus elettrici i mezzi circolanti. Sarà necessario poi, un riordino delle linee urbane, al fine di ottimizzare i percorsi e rimodulare la frequenza. Vogliamo realizzare una Linea Alta Mobilità senza capolinea che percorra ininterrottamente l’anello della circonvallazione interna e dei viali. Per un trasporto pubblico efficiente sarà indispensabile aumentare la velocità commerciale dei bus attraverso accorgimenti urbanistici e corsie preferenziali protette; sarà posta attenzione ad una corretta e puntuale comunicazione degli orari con informazioni su tutti i mezzi di trasporto urbani ma soprattutto sulle paline alle fermate dell’autobus, ma anche tramite web, applicazioni ed ogni supporto informativo. Importante sarà la realizzazione di parcheggi e stazioni di interscambio, i cosiddetti “hub intermodali” serviti da navette, prevedendo anche la possibilità di noleggiare in condivisione biciclette e auto elettriche. Implementeremo nelle arterie di scorrimento le rotatorie al posto dei semafori, ove possibile, o in alternativa si potrebbe pensare all’inserimento di piccoli dossi o altre soluzioni di moderazione della velocità con arredo urbano prima dell’incrocio in sostituzione del semaforo. Rimoduleremo degli spazi destinati ai parcheggi in modo che ci sia alternanza di parcheggi a pagamento con parcheggi liberi, ampliando il numero di spazi a tempo (disco orario). Per realizzare un buon piano urbanistico generale riteniamo necessario coinvolgere nella progettazione l’Università del Salento, i collegi e gli ordini professionali: solo un lavoro combinato consentirà di risolvere annosi problemi”.

Un giudizio sull'amministrazione uscente: promossa oppure avrebbe potuto far meglio? E, se sì, in cosa?

“Bocciata. Ha dimostrato di essere esattamente come tutti, ma di questo non avevamo dubbi. Mancanza di confronto con i cittadini, eppure era una delle basi del loro programma, assenza di dibattito pubblico. Non solo: ben consci di essere senza maggioranza e senza essere sostenuta da un dibattito politico forte, hanno portato avanti molte delibere discutibili di cui vediamo gli effetti adesso. I cittadini devono saperlo. Terribile anche la gestione delle opere iniziate, di cui si son presi i meriti, ma hanno lasciato ad altri i disagi con strade disastrate ma soprattutto quel che si è notato la mancanza di attenzione alla città con una città che è sembrata abbandonata al degrado e senza progettualità. Non è una scusante il poco tempo, quello che volevano fare lo hanno fatto”.

In campagna elettorale ha rispolverato il vecchio cavallo di battaglia dell'onestà: quali iniziative prenderete per garantire una maggiore trasparenza nella gestione della macchina amministrativa?

“Faccio una precisazione. Non siamo persone che spolverano all’occorrenza cavalli di battaglia e sbandierano stendardi di onestà. Noi siamo diversi. Siamo delle persone davvero pulite e a prova di ciò, mi permetto di ricordare che a differenza di altre coalizioni, possiamo vantare una lista di candidati con fedina penale immacolata. A parte questo, introdurremo e useremo nello statuto comunale strumenti di democrazia partecipativa per consentire scelte amministrative condivise, partecipate e soprattutto dare la possibilità ai cittadini di informarsi e rendersi protagonisti  della vita amministrativa della città: il palazzo comunale deve essere la casa di tutti i cittadini. Tra i vari strumenti di democrazia diretta che prevediamo nel nostro programma voglio ricordare l’introduzione, attraverso il nuovo sito comunale e di una piattaforma di petizioni online dedicata ai cittadini, oltre che del bilancio socio partecipativo: i cittadini saranno chiamati a decidere come utilizzare parte delle risorse economiche della città. Istituiremo inoltre il diario dell’assessore con il quale rendere pubblici tutti i provvedimenti e le movimentazioni economiche dell’assessorato. Altro provvedimento a cui teniamo è l’introduzione del  “Question Time Comunale” che consiste in una sola domanda, formulata da associazioni e comitati di cittadini residenti in modo chiaro e conciso, rivolta al sindaco, ai componenti della giunta e del consiglio comunale, su argomenti di rilevanza generale, connotati da urgenza o particolare  attualità  politica locale, attinenti comunque a problematiche inerenti il  territorio comunale e aventi influenza sullo stesso a cui risponderemo in breve termine”.

Guarda il video appello di Baglivo

La sua opinione su Tap: il gasdotto è un'infrastruttura utile al territorio oppure è scettico al riguardo?

“Inutile. Avremmo voluto fermarlo ma non è stato possibile, vede la differenza è tutta li. È vero, non siamo riusciti a fermarlo: non siamo riusciti, che è diverso da “non abbiamo voluto”.

Emergenza xylella: è favorevole alle eradicazioni degli arbusti infetti ed al reimpianto delle cultivar resistenti?

“Penso che il decreto Centinaio rappresenti un passo avanti nella gestione dell’emergenza xylella perché risponde ai coltivatori in grave difficoltà e che hanno bisogno di risposta immediata. Trecento milioni non sono pochi, è una cifra più che sufficiente per iniziare considerando che è destinata alla sola zona infetta, quindi solo al Salento. Capisco bene anche le critiche legate all’eradicazione: molti agricoltori sono in ginocchio e altrettanti operatori e dipendenti di imprese agricole sono senza reddito, noi siamo responsabili nei confronti di tutte queste persone e dobbiamo metterle subito nelle condizioni di poter tornare al lavoro. Ciò che posso dire è che so per certo che le richieste di molti ambientalisti di diversificare le coltivazioni sarà accolta: non necessariamente solo olivicoltura ma anche riforestazione a reddito, che darà una rendita ai proprietari terrieri che sceglieranno di ripiantare senza fare produzione in modo tale da preservare il più possibile il paesaggio. Nello specifico, per quanto riguarda la malattia penso che sia necessaria una risposta scientifica univoca ed inconfutabile su quello che sta distruggendo i nostri ulivi”.

Vede di buon occhio possibili e future alleanze per la guida della città? Con quale schieramento a Lecce il M5S ha una maggiore affinità?

“Non mi rappresentano, non ci rappresentano sono tutti e dico proprio tutti espressioni di quella vecchia politica che ha portato alla situazione attuale”.

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