I meetup pensano alla città a cinque stelle. Valente: "Reddito di cittadinanza"

Iniziativa con il candidato sindaco, per il quale il primo nodo da sciogliere è quello dell'indigenza: "Con il nostro progetto pensiamo di arrivare al ballottaggio"

Fabio Valente tra i tavoli tematici dei meetup leccesi.

LECCE - Tra i tavoli tematici dell'iniziativa dei meetup leccesi, Fabio Valente si aggira con fare pacato e il volto sorridente. E' il candidato indicato dagli attivisti, per essere definitivamente designato dal M5S bisogna attendere le verifiche e la certificazione.

In una sala dell'Hotel Zenit decine di cittadini, coordinati da facilitatori tra cui il deputato Diego De Lorenzis e il senatore Maurizio Buccarella, si discute di mobilità, di sicurezza, di periferie, di sport, di cultura e turismo, di partecipazione attiva e di innovazione. Lo scopo è quello di mettere a fuoco tutti i nodi e, possibilmente, di individuare soluzioni.

E' un incontro aperto, non solo riservato agli iscritti e ai potenziali consiglieri (pure loro in attesa di certificazione): fanno capolino anche rappresentanti di altri movimenti politici locali. E' il caso di Luca Ruberti, presidente di Lecce Bene Comune, gruppo che con i meetup ha condiviso l'esperienza dei comitati per il no al referendum costituzionale, provando in quel frangente a discutere delle prossime elezioni amministrative. Una capatina la fa anche Stefano Cristante, sociologo e docente dell'Università del Salento, mentre il collega Gugliemo Forges Davanzati, economista, è stato invitato come facilitatore.

Ci si confronta senza sosta, tanto che per fare un'intervista a Valente bisogna uscire dalla sala. Si parte dalla presentazione: "Ho 51 anni, una laurea in Informatica e per 20 anni ho gestito una società di software di cui sono stato fondatore, da un paio di anni gestisco un ente di formazione. L'attivismo politico è iniziato nel 2011, non avevo trascorsi precedenti. Nel 2012 la prima esperienza alle amministrative nella lista a sostegno del nostro candidato Maurizio Buccarella (ora senatore, ndr). Poi l'impegno principale è stato quello delle elezioni regionali dove ho avuto mille e 400 voti, di cui la metà nella città di Lecce. Oggi sono stato scelto dai meetup di Lecce come portavoce sindaco del M5S, che si pronuncerà ora sulla certificazione".

Qual è secondo te la prima cosa da fare?

"La priorità è il sociale. Una città di 94mila abitanti non può permettersi che circa duemila famiglie vivano nell'indigenza. Lo scorso anno abbiamo affrontato il tema della casa, dal Comune e dai Servizi Sociali non abbiamo ottenuto nulla. Il nostro motto è 'nessuno deve rimanere indietro' e in una città così piccola ci sono le risorse per garantire a tutti la dignità. Infatti abbiamo pensato come primo punto del nostro progamma ad un reddito di cittadinanza locale, attraverso due strade: un reddito vero e proprio e poi una misura di reinserimento lavorativo. Abbiamo immaginato cioè di poter creare un percorso con le associazioni di categoria perché le persone senza occupazione vengano riassorbite con il contributo del Comune, tramite training on the job. Soprattutto per i 40, 50enni diventa molto più complicato rientrare nel mondo del lavoro".

Altre criticità la cui soluzione non può essere più rinviata?

"Abbiamo rilevato un problema atavico nel settore della mobilità che la città di Lecce non ha mai risolto. Abbiamo un progetto chiamato 'Sirenetta 2017' perché ci siamo ispirati a Copenaghen (la sirenetta è il simbolo della capitale danese, ndr) con il quale vogliamo abbattere di circa il 60 per cento le emissioni, Ci riescono nei paesi nordici dove hanno solo tre mesi di bel tempo, è assurdo non pensare qui ad una mobilità sostenibile. Vogliamo inoltre creare dei percorsi virtuosi con l'università, perche ateneo e Comune non siano più separati in casa come li ha definiti il professor Cristante in un suo libro. Teniamo conto che vi sono 22mila iscritti in una città di poco più di 90mila abitanti e che in alcune zone della città, penso a via Taranto, l'economia si è siviluppata grazie soprattutto alla presenza degli studenti".

Rispetto alle scorse amministrative, il M5S è cresciuto esponenzialmente. Questo significa avere un obiettivo ambizioso, pescando anche nell'elettorato deluso del centrosinistra o in quello del centrodestra, deluso dalle divisioni. 

"Noi pensiamo di avere un progetto interessante, contiamo di potercela giocare e di arrivare al ballottaggio, possiamo farcela tranquillamente. Siamo abbastanza trasversali, siamo post ideologici e portiamo avanti delle idee. In alcune situazioni ci accusano di essere di centrosinistra, come per il reddito di cittadinanza; in altre, come nel caso del microcredito alle imprese, di essere più vicini al centrodestra. Crediamo di poter convincere gli elettori".

Per una eventuale squadra di governo, che criteri si seguono?

"Gli assessorati che possono essere suddivisi in tecnici e politici. I Servizi Sociali, per esempio, devono essere una competenza politica, l'Urbanistica di contro può essere tecnica. Ci sarà un bilanciamento, così come tra uomini e donne. Pensiamo anche di fare un appello, prima delle elezioni, a chi vorrà candidarsi per i ruoli tecnici che potranno servire nella squadra di governo".

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