La sentenza del sindaco uscente: "Il centrodestra stravince le elezioni"

Il sindaco commenta la convergenza su Giliberti: "Una scelta intelligente". Sulla candidatura di Delli Noci: "Credo si rivolga a un elettorato diverso dal nostro"

Mauro Giliberti e Paolo Perrone a San Cataldo.

SAN CATALDO (Lecce) - Quanto abbia superato il malumore per gli ostacoli opposti da parte del centrodestra alla candidatura di Saverio Congedo, che il primo cittadino leccese aveva proposto come sua prima scelta, non è ancora chiaro, ma di certo Paolo Perrone non è mancato alla prima uscita pubblica di Mauro Giliberti che di qui a una settimana sarà in corsa ufficialmente per succedergli a Palazzo Carafa.

"Sono molto contento di questa soluzione che unisce il centrodestra - ha dichiarato il sindaco uscente -: ovviamente, in una realtà nella quale c'erano tantissime esperienze, una storia ventennale di successo, e le aspettative erano tante, si è trovato un compromesso scegliendo una persona autorevole, conosciuta, spendibile, una brava persona, un amico che mettesse insieme un centrodestra che, unito, ha ottime possibilità di continuare a governare la città".

A chi gli fa notare l'assenza di Congedo, che è anche suo cognato, Paolo Perrone fa spallucce: "Paolo Perrone c'è, gli altri non so. Io avevo fatto i nomi di persone che potevano rappresentare la coalizione in modo dignitoso e autorevole. Ovviamente all'interno di quella lista non c'è stata una quadratura perché molti erano forse più concentrati sulla propria piuttosto che immaginare una soluzione che non li vedesse protagonisti e alla fine è stato scelto Mauro, una persona conosciuta in città, un giornalista da tecnico che frequenta i meccanismi della politica. Una soluzione secondo me intelligente".

Ma quali consigli si sente di dare a un uomo alle soglie di una sfida cosi nuova per lui? "Mauro fa una scelta di vita importante. Non ci saranno giornate nelle quali non rimpiangerà di essersi candidat,questo fa parte del gioco, ma governare una città come questa è una esperienza unica. Abbiamo la fortuna di poter guidare ancora una città che è conosciuta e riconosciuta in giro per il mondo: a me, come sindaco, è sempre stata attribuita una dignità che non è quella tipica di un sindaco di una piccola città del Sud".

Rispetto all'ipotesi di far rientrare la candidatura di Alessandro Delli Noci, eventualità che il diretto interessato smentisce peraltro categoricamente, il primo cittadino non intravede grandi spiragli: "Alessandro Delli Noci ha fatto una scelta autonomista, probabilmente sulla scorta di rassicurazioni varie che poi gli sono venute meno e da questo punto di vista mi dispiace. Se dovesse decidere di tornare nel centrodestra mette a disposizione il lavoro svolto, con la sua lista può sostenere Mauro Gilberti".

Resta il fatto che la corsa di Giliberti e quella di Delli Noci potrebbero contendersi una fetta di elettorato. Sul punto Perrone ha un'indea diversa:"Io non temo assolutamente quella candidatura, ritengo che per l'impostazione che ha dato e per la stretegia che sta seguendo e la credibilità di un'operazione che nasce dopo aver amministrato quattro anni e mezzo, probabilmente si rivolge a un elettorato che non è quello del centrodestra".

Sui malumori che perà evidentemente ci sono e che sono stati testimoniati da alcune illustri assenze da quel di San Cataldo, il primo cittadino si affida alla capacità di Giliberti e della coalizione: "Io dico che il centrodestra unito stravincerà, sfido chiunque a sostenere il contrario. E' evidente che a Mauro tocca la responsabilità di tenere unita la coalizione anche dopo, che non è una cosa semplice, perché c'è un programma da proporre e poi da rispettare nel mandato, ci sono sensibilità diverse e bisogna trovare un'azione amminsitrativa che le tenga insieme. Una bella sfida, ma negli ultimi anni Lecce è cresciuta molto: abbiamo superato problemi enormi di bilancio. Già i 18 milioni del bando sulle periferie stanno a significare che Giliberti e tutti noi possiamo guardare al futuro con ottimismo, questo è il segnale che mi sento di lanciare. Tante cose sono state fatte, altre dobbiamo continuare a farle, ci mancherebbe. La nostra è una comunità dinamica, di certo non ci adagiamo sui risultati raggiunti: quelli restano e sono il certifcato della bontà della nostra azione amministrativa. La offriamo ai nostri elettori, ci mettiamo in discussione ancora una volta e credo che Mauro Giliberti sia la persona giusta per rappresentare in modo significativo una proposta di continuità. Governiamo da vent'anni, speriamo di farlo nei prossimi cinque".

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