Il sindaco di Martano: "Salento sotto assedio dei grandi interessi"

Fabio Tarantino è arrivato a bordo di un trattore. Anche il suo territorio sta conoscendo la piaga delle xylella. Presente anche il primo cittadino di Acquarica del Capo

Ferraro e Tarantino, il terzo e il quarto da sinistra.

LECCE – E’ arrivato anche lui su un trattore, insieme a decine di olivicoltori quando già in piazzale Carmelo Bene i mezzi pesanti non si contavano più: Fabio Tarantino, sindaco di Martano, è pienamente consapevole della gravità della situazione. LeccePrima lo ha intervistato.

Sindaco, anche il suo territorio, che vanta una storica vocazione agricola, è stato raggiunto dal batterio.

“Anche nelle terre di Martano c’è la Xyella, non così diffusa come nel Gallipolino ma sappiamo che è in estensione in tutto il Grande Salento. La nostra preoccupazione è ora quella di sollecitare la Regione e le istituzioni europee ad una attenzione particolare verso la provincia di Lecce per una soluzione che possa consentire al comparto di sopravvivere. Oggi siamo qui per dire che non vogliamo morire”.

Nella gran confusione che regna, una cosa appare certa: non si è dato il giusto peso al problema. Cose ne pensa?

Ne discutevo con gli olivicoltori. C’è stata certamente una sottovalutazione, ma non solo da parte della politica in senso stretto ma anche delle associazioni datoriali olivicole che non hanno affrontato la questione di petto imponendola sui tavoli regionali. Avrebbe giovato parlare più di questo che di altre situazioni che poco attengono all’olivicoltura e più alla governance che in questo momento ci interessa di meno.

Da qualunque prospettiva ci si metta, il Salento da qualche anno pare sottoposto a uno stress non da poco: non solo la xylella ma anche il progetto di gasdotto che tanto divide e fa discutere.

“Manca un governo del territorio, la capacità di tenere una linea, quella dello sviluppo agricolo e turistico e saperla portare avanti. Il Salento oramai è sotto assedio dei grandi interessi: si è compreso che il Salento è al centro del Mediterraneo, ma purtroppo si sta interpretando male questa centralità. Noi vogliamo dire che siamo al centro del turismo, dell’olivicoltura, della sana alimentazione ma purtroppo ci vogliono avvelenare, relegandoci alla periferia dell’impero”.

Quanto sono importanti agricoltura e turismo nel territorio che amministra?

Martano per fare un esempio è uno dei comuni con il maggior numero di posti letto di tutta la Grecìa Salentina in ambito ricettivo: il nostro è un entroterra ricco che vive di enogastronomia e di paesaggio. Senza l’ulivo perdiamo la nostra connotazione.

Alla manifestazione era presente anche il sindaco di Acquarica del Capo, Francesco Ferraro (nella foto, sopra, è il terzo da sinistra, Tarantino è il quarto).

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Commenti (5)

  • Ben vengano imprese, aziende, investitori stranieri e tutti coloro che intendono impegnare il proprio denaro rischiando in proprio. E' assodato che operano per i propri interessi e per i propri ben precisi fini, impiegano denaro delle loro tasche, sarebbe assurdo che non perseguano interessi economici. Ma questi investimenti porterebbero occupazione, risorse, aumento del PIL del Paese, benessere e lotta all'occupazione. Invece siamo sempre pronti a dire "NO" a qualunque novità. Vedi TAP, vedi SARPAREA, ecc. Così facendo resteremo sempre e in eterno "il tacco d'Italia".

  • ma ancoraaaaa??? sono due anni che cercate di "sensibilizzare" e se ne strafotte la regione "bari"?? per quanto ancora li dovete fare ridere o vi dovete far prendere in giro con parole e assicurazioni fasulle??? non hanno fatto, fanno e faranno mai niente!il batterio non é nelle zone di loro interesse! e vediamo se capite!

  • Questo accade quando abbiamo governi "nordisti" e una Regione "baricentrista". Al momento siamo più deboli del povero Don Abbondio: un vaso di coccio in mezzo a vasi di metalli.

  • ...secondo me siamo noi del salento ad non essere pronti ad affrontare adeguatamente i grandi....interessi. Ecco perche diciamo sempre NO.

    • e sentiamo un pò,a cosa saremmo riusciti a dire no? A cerano,colacem,minermix,alle discariche di rifiuti speciali da tutta Europa,o magari alle tangenti dell'Azerbaijan per il gasdotto TAP? Sono proprio curioso di sapere cosa siamo riusciti a bloccare dicendo NO.

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