Intimidazione al consigliere Cataldo. La vicinanza dell’ordine: “Atto vigliacco che colpisce l’impegno di un’intera categoria”

La solidarietà del “parlamentino” degli ingegneri salentini al consigliere Marco Cataldo, ultimo bersaglio in ordine di tempo della sequela di intimidazioni mafiose a rappresentanti politici e istituzionali a Parabita. “Gesto che colpisce l’impegno di un’intera categoria di professionisti, si faccia presto luce”.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

La notizia della vigliacca intimidazione anonima al consigliere ing. Marco Cataldo è rimbalzata sui social e si è subito diffusa nel corso dell’Assemblea annuale dell’Ordine degli Ingegneri di Lecce, proprio mentre nella sua relazione il presidente ing. Raffaele Dell’Anna metteva in evidenza l’impegno e il lavoro degli ingegneri per proporsi come classe dirigente, avviando un percorso virtuoso che li vede mettere il proprio patrimonio di competenze tecniche al servizio della gestione della cosa pubblica per un’amministrazione corretta, positiva, funzionale, pienamente nel solco della legalità.

Per questo, colpisce e indigna l’intera categoria l’atto con cui qualcuno con metodo mafioso ha cercato di fermare chi, amministratori, come i commissari prefettizi del Comune di Parabita, e professionisti con un passato e un presente in politica e nel sociale, cerca di promuovere il cambiamento. Il Consiglio dell’Ordine è vicino a Marco Cataldo, di recente nominato peraltro tesoriere della Consulta Regionale degli Ordini di Puglia, e auspica che gli inquirenti facciano presto luce su una sequela intollerabile di episodi inquietanti che macchiano un territorio ricco di potenzialità e di energie sane, per liberarlo dalla zavorra della paura e del malaffare che ne frenano lo sviluppo.

UFFICIO STAMPA

Ordine Ingegneri Lecce

Dott.ssa Laura Amorosi

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